Secondo Malfunzionamento al Sistema Gestione Rifiuti Orion Durante Artemis II
Modificato da: Aleksandr Lytviak
La missione Artemis II, pilastro del ritorno umano nello spazio profondo, ha registrato un secondo inconveniente tecnico significativo riguardante il Sistema Universale di Gestione dei Rifiuti (UWMS) a bordo della navicella Orion. L'equipaggio, lanciatosi il 1° aprile 2026, ha segnalato intorno al 3 aprile 2026 un sospetto blocco di ghiaccio nella linea di sfiato dei rifiuti liquidi, un problema distinto dal precedente. Questa sequenza di guasti evidenzia le sfide ingegneristiche inerenti ai sistemi di supporto vitale per le missioni di lunga durata, anche in una traiettoria di sorvolo lunare di soli dieci giorni.
Il primo intoppo, risolto il 2 aprile 2026, aveva riguardato la ventola della toilette, che risultava bloccata, costringendo inizialmente l'equipaggio a ricorrere a sistemi di riserva per l'urina, sebbene la funzione per i rifiuti solidi fosse rimasta operativa. Per affrontare il secondo problema, il Controllo Missione della NASA ha istruito l'equipaggio, composto dal Comandante Reid Wiseman, dal Pilota Victor Glover, dalla Specialista di Missione Christina Koch e dallo Specialista di Missione canadese Jeremy Hansen, a riorientare la navicella Integrity in modo che la sezione interessata fosse esposta alla luce solare. Questa manovra termica ha parzialmente avuto successo, consentendo lo sfiato di parte dei rifiuti all'esterno del veicolo spaziale.
Nonostante la risoluzione temporanea del problema di scarico, che ha richiesto il ritorno all'uso delle Unità Urinarie Collassabili di Contingenza (CCU) per i liquidi, l'equipaggio ha dovuto gestire anche la percezione di un odore proveniente dall'area del bagno. Judd Frieling, direttore di volo di Artemis II, ha confermato che i team di ingegneria stavano lavorando attivamente alla situazione, rassicurando che la funzione per i rifiuti solidi rimaneva pienamente funzionante, definendola "go for number two". Questo secondo guasto, avvenuto mentre la navicella si avvicinava al sorvolo lunare previsto per il 6 aprile 2026, mette in luce la fragilità dei sistemi di comfort essenziali, sebbene la tempistica generale della missione, con rientro previsto per il 10 o 11 aprile 2026, sia rimasta in linea con la pianificazione.
Il sistema UWMS, sviluppato in oltre un decennio e costato circa 30 milioni di dollari, rappresenta un significativo avanzamento rispetto alle rudimentali soluzioni delle missioni Apollo, dove gli astronauti utilizzavano sacchetti adesivi, un sistema che generava spesso perdite e detriti fluttuanti. L'UWMS è progettato per gestire contemporaneamente urina e feci, con l'urina pre-trattata che viene espulsa nello spazio, mentre i solidi sono conservati in contenitori a controllo di odore, che vengono riportati sulla Terra. La presenza di una toilette privata con porta, una novità per le navicelle di questo tipo, mira a migliorare il benessere psicologico, come sottolineato dallo specialista Jeremy Hansen.
Questi incidenti di igiene sottolineano che, sebbene Artemis II sia un test critico per l'architettura di supporto vitale in vista di futuri allunaggi con equipaggio previsti per Artemis IV nel 2028, la gestione delle necessità umane basilari rimane una delle sfide più complesse nello spazio profondo. La missione, che vede la partecipazione della Canadian Space Agency (CSA), è fondamentale per convalidare le tecnologie necessarie per l'esplorazione futura, inclusa la prospettiva di missioni su Marte. La resilienza dimostrata nel risolvere i problemi, anche se ripetuti, è un indicatore della capacità di adattamento dell'equipaggio e del supporto a terra, con personale come Debbie Korth, Vice Manager del Programma Orion, che ha riconosciuto la difficoltà intrinseca di progettare servizi igienici spaziali.
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Fonti
Deutsche Welle
Fox News
NASA
Britannica
European Space Agency
CBS News
The Kenya Times
NASA
Al Jazeera
Space.com
BBC Sky at Night Magazine
Reuters
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