Svolta a Incheon: inaugurata la prima stazione hub di idrogeno liquido al mondo

Modificato da: an_lymons

Il 29 gennaio 2026, l'Aeroporto Internazionale di Incheon ha segnato una pietra miliare tecnologica con l'apertura della prima stazione hub stazionaria al mondo per l'idrogeno liquido. Questo impianto non rappresenta solo un nuovo punto di rifornimento, ma il simbolo di una fase inedita nella lotta per un futuro dei trasporti a zero emissioni. Lo scalo coreano, già riconosciuto tra i più moderni a livello globale, si conferma oggi anche come pioniere assoluto nel campo dell'energia a idrogeno.

Situato strategicamente presso l'ampio parcheggio del Terminal 2, questo complesso energetico innovativo è stato ufficialmente messo in funzione come elemento cardine della strategia di decarbonizzazione totale dei trasporti terrestri dell'aeroporto. Incheon, principale porta d'accesso della Corea del Sud verso il resto del mondo, trasforma così le proprie visioni ecologiche in una realtà infrastrutturale concreta e all'avanguardia.

L'obiettivo finale dell'amministrazione è estremamente ambizioso: raggiungere la completa neutralità carbonica in tutta la logistica di terra. Questo passo non costituisce una semplice dichiarazione d'intenti, ma si traduce in un'infrastruttura solida capace di rivoluzionare l'intero volto dell'ecosistema dei trasporti aeroportuali.

La stazione, costruita dalla società Hyverse — una consociata del gruppo SK Innovation E&S — impiega una tecnologia criogenica di ultima generazione. L'idrogeno viene liquefatto attraverso un processo di raffreddamento che raggiunge la temperatura di -253°C, permettendo di ridurne il volume di circa 800 volte. Tale trasformazione rende lo stoccaggio e il trasporto del combustibile significativamente più efficienti rispetto ai metodi tradizionali.

Il complesso si estende su una superficie di 2.771 metri quadrati ed è in grado di erogare fino a 320 chilogrammi di idrogeno liquido ogni ora. Questa capacità è sufficiente per garantire il rifornimento quotidiano di circa 240 grandi autobus a idrogeno. Per fare un paragone, si tratta di un volume di servizio superiore a quello offerto dalla maggior parte delle stazioni di rifornimento urbane attualmente operative nel Paese.

L'investimento complessivo stanziato per questo progetto ammonta a 14,3 miliardi di won coreani, pari a circa 9,9 milioni di dollari statunitensi. Il finanziamento è stato suddiviso tra tre partner strategici:

  • 7 miliardi di won provenienti dal Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti;
  • 3 miliardi di won stanziati dall'amministrazione della città di Incheon;
  • 4,3 miliardi di won investiti direttamente da Hyverse.

Un tale livello di cooperazione tra lo Stato e il settore privato evidenzia l'importanza strategica dell'opera. L'aeroporto di Incheon non funge più solo da snodo logistico, ma diventa una vera e propria piattaforma nazionale per l'espansione dell'economia basata sull'idrogeno.

Ad oggi, la transizione ecologica è già visibile nella flotta aeroportuale: dei 68 bus navetta che collegano i vari terminal e le aree di sosta, ben 36 sono già alimentati a idrogeno. Non si tratta di un'operazione d'immagine, ma di una scelta che produce un risparmio reale e misurabile in termini di emissioni inquinanti nell'atmosfera.

La percorrenza media giornaliera di questi autobus a idrogeno è di 548 chilometri, un dato quasi 2,5 volte superiore rispetto ai 229 chilometri medi coperti dai normali mezzi urbani. L'elevato carico di lavoro rende la tecnologia a idrogeno particolarmente performante: ogni singolo autobus permette di tagliare le emissioni di gas serra di 56 tonnellate all'anno.

La stabilità dell'approvvigionamento energetico è assicurata dal collegamento diretto dell'hub con la più grande fabbrica di idrogeno liquido al mondo, situata nel distretto di So-gu, a Incheon. L'impianto, avviato nel maggio 2024 dalla società IGE (anch'essa parte di SK Innovation E&S), ha una capacità produttiva di 90 tonnellate di idrogeno liquido al giorno.

Questa imponente capacità produttiva posiziona la Corea del Sud tra i leader indiscussi nelle infrastrutture per l'idrogeno in Asia. Hyverse, che gestisce il nuovo hub aeroportuale, coordina attualmente una rete di 21 stazioni di rifornimento in tutto il Paese, con piani di espansione già in fase di attuazione per coprire l'intero territorio nazionale.

L'inaugurazione dell'hub è parte integrante di una visione globale ancora più vasta. Già nel 2022, l'aeroporto di Incheon, Korean Air e Airbus hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per esplorare l'impiego dell'idrogeno nel settore dell'aviazione civile. Sebbene gli aerei alimentati a idrogeno siano ancora in fase di progettazione, le infrastrutture terrestri sono già pronte per le sfide del futuro.

"Questa stazione non è solo un punto di rifornimento", ha dichiarato Jeong Yeon-jun, responsabile del settore New Energy Business presso SK Innovation E&S. "Rappresenta un passo decisivo per consolidare la competitività nazionale nell'industria dell'idrogeno. Stiamo dimostrando che l'energia pulita non è un miraggio lontano, ma una realtà fruibile già oggi".

Con l'avvio della prima stazione hub stazionaria di idrogeno liquido al mondo, l'aeroporto di Incheon non si limita ad alzare l'asticella tecnologica, ma definisce una nuova direzione per l'intero settore dei trasporti globale. È il luogo dove il futuro è diventato presente: un futuro pulito, silenzioso e guidato dall'idrogeno.

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Fonti

  • H2 View

  • Theia

  • H2 View

  • The Korea Times

  • 아시아경제

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