Inaugurato a Rio de Janeiro Centro Culturale per la Ricerca e Valorizzazione dei Funghi

Modificato da: Olga Samsonova

A Rio de Janeiro è stato inaugurato il Central dos Cogumelos, un centro culturale globale interamente dedicato allo studio e alla valorizzazione del regno fungino. L'iniziativa si propone di promuovere l'avanzamento delle conoscenze sulle molteplici applicazioni dei funghi, che spaziano dalle soluzioni ecologiche, come la decontaminazione di aree inquinate da idrocarburi, fino ai settori gastronomico e nutrizionale. La struttura polifunzionale è stata concepita per essere un polo di eccellenza, integrando un ristorante con menù a base di funghi, un punto vendita specializzato, spazi per la formazione e una biblioteca specifica per la micologia.

Un pilastro centrale del progetto è l'importanza ecologica dei funghi, in particolare la loro capacità di decomposizione, che li rende alleati nella rigenerazione ambientale. La ricerca scientifica, come quella condotta in Europa con il progetto Life Biorest, che ha coinvolto l'Università di Torino, ha già dimostrato l'efficacia della micorriza nell'uso di funghi per bonificare in situ terreni contaminati da idrocarburi. I miceti sono capaci di scomporre composti complessi come la lignina, e per analogia strutturale, anche inquinanti industriali, farmaci e plastiche, attraverso l'espulsione di enzimi digestivi come laccasi e perossidasi.

Il centro mira a capitalizzare su queste scoperte, promuovendo al contempo l'uso culinario dei funghi, un settore in crescita in Brasile. A Paty do Alferes (RJ), all'interno di un'Area di Protezione Ambientale (APA), l'azienda King Funghi Cogumelos, fondata nel 2014 dal micologo Johnson Ferreira, coltiva specie come lo Shiitake (Lentinula Edodes) in modo agroecologico e certificato. Questa azienda utilizza un metodo di coltivazione confinato e verticalizzato su blocchi di eucalipto triturato, minimizzando l'impatto sull'ecosistema circostante, un modello che si allinea alla filosofia di sostenibilità del nuovo centro.

Oltre alle applicazioni di bonifica, la ricerca sui funghi in Brasile si concentra sulla documentazione della sua ricca biodiversità, specialmente nella Foresta Atlantica, un 'hotspot' globale che, nonostante abbia perso oltre l'80% della sua copertura arborea originaria, ospita specie uniche, incluse 27 specie di funghi bioluminescenti scoperte in aree come la Vale do Ribeira. La conservazione di questa biodiversità fungina è cruciale per il riciclo dei nutrienti e la salute del suolo, tema affrontato anche dalla comunità scientifica italiana, come dimostrano le ricerche sulla presenza di metalli pesanti in diverse specie fungine condotte dall'ISPRA e da micologi italiani.

Il progetto Central dos Cogumelos, attualmente alla ricerca di ulteriori finanziamenti per lo sviluppo, si posiziona strategicamente all'intersezione tra innovazione ecologica, alta gastronomia e conservazione della biodiversità locale. Le aree educative e la biblioteca specializzata serviranno a diffondere la consapevolezza su questi organismi, considerati fondamentali per la resilienza del pianeta e per lo sviluppo di nuove biotecnologie, inclusa la produzione di micoproteine, un'alternativa proteica studiata anche presso l'Università di Torino. La visione è quella di elevare la percezione del fungo da semplice elemento gastronomico a risorsa scientifica e ambientale di primo piano.

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Fonti

  • Tribuna do Sertão

  • Agência O Globo

  • Diário do Rio de Janeiro

  • Diário do Rio de Janeiro

  • Standvirtual

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