Analisi Nutrizionale: Confronto tra Yogurt Vegetali di Soia, Cocco e Mandorla
Modificato da: Olga Samsonova
L'incremento degli yogurt a base vegetale, incluse le varianti derivate da soia, cocco e mandorla, sta modificando il mercato degli alimenti sostitutivi del latticino. La biochimica Eva Vacheau ha recentemente evidenziato significative disparità nutrizionali tra questi prodotti di tendenza.
In particolare, gli yogurt al cocco sono spesso preferiti per l'assenza di lattosio e la percepita tollerabilità gastrointestinale, sebbene il loro apporto calorico possa essere doppio rispetto a uno yogurt di soia o a uno yogurt vaccino bianco tradizionale. Questa differenza calorica impone una valutazione ponderata da parte dei consumatori attenti al bilancio energetico. Confrontando i macronutrienti, lo yogurt di soia presenta un profilo proteico più affine a quello del latte vaccino, soprattutto nelle versioni non zuccherate in stile greco, che concentrano ulteriormente le proteine. Al contrario, le alternative a base di mandorla e cocco tendono ad avere livelli proteici inferiori.
Tuttavia, i prodotti a base di mandorla spesso mostrano una migliore densità nutrizionale complessiva, grazie a un contenuto generalmente più basso di zuccheri totali e sodio rispetto ad altre alternative vegetali. È necessario considerare che la maggior parte di questi surrogati impiega amidi modificati o agenti addensanti per ottenere la consistenza desiderata, elementi che possono risultare critici per soggetti con sensibilità digestive specifiche. Un esame della componente microbica indica che le alternative vegetali, anche se inoculate con fermenti, generalmente presentano una minore abbondanza di microrganismi benefici rispetto allo yogurt tradizionale, che in Italia è definito solo se fermentato da Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus.
La dottoressa Federica Grandi, dietista presso il Policlinico San Pietro, ha sottolineato come molti yogurt vegetali in commercio possano superare i 10 grammi di zuccheri aggiunti per 100 grammi di prodotto, avvicinandosi al profilo di un dessert se aromatizzati. La nutrizionista Federica Piccolino ha inoltre avvertito che, sebbene lo yogurt vegetale possa essere energeticamente più leggero, con circa 33 calorie per 100g contro le 61 di quello animale, spesso vengono incorporati grassi saturi vegetali, come l'acido palmitico derivato dall'olio di palma, che possono influenzare negativamente il colesterolo LDL.
Per un consumo quotidiano, gli specialisti suggeriscono una strategia di diversificazione: prediligere la soia per un apporto proteico ottimale e una minore densità calorica, e il cocco solo per occasioni specifiche, subordinandone l'assunzione alla tolleranza individuale. La dottoressa Grandi ha anche precisato che gli individui in terapia con ormoni tiroidei dovrebbero evitare lo yogurt di soia nelle prime ore del giorno per prevenire potenziali interazioni farmacologiche, un dettaglio rilevante per questa fascia di consumatori. Storicamente, l'interesse per i latti fermentati risale almeno al 3000 a.C. presso i Sumeri, come attestato dalle iscrizioni antiche, indicando una lunga tradizione nell'uso per il benessere digestivo.
Le direzioni future nel settore alimentare puntano all'arricchimento mirato degli yogurt vegetali con nutrienti essenziali, parallelamente a una riduzione proattiva di zuccheri, sale e grassi saturi. Ad esempio, alcune formulazioni a base di cocco possono essere fortificate con vitamina D e B12, essenziali per la salute scheletrica, per meglio allinearsi al profilo nutrizionale del corrispettivo animale. È importante ricordare che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea stabilisce che i prodotti vegetali non possono utilizzare denominazioni proprie dei prodotti animali come "yogurt", nonostante la somiglianza nelle modalità di consumo. Per chi desidera un consumo quotidiano, è consigliabile scegliere le versioni al naturale, integrando autonomamente con frutta fresca o scaglie di cocco, evitando così aromi, coloranti e addensanti non necessari.
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Fonti
Topsante.com
Doctissimo
Editions Trédaniel
Top Santé
Marie Claire
ProVeg International
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