La Dieta dell'Antico Egitto: Oltre il Pane, una Cultura Culinaria Sofisticata
Modificato da: Olga Samsonova
Le preparazioni funerarie dell'Antico Egitto offrono una prospettiva privilegiata sulla dieta quotidiana, delineando una civiltà con pratiche culinarie avanzate. Il fondamento alimentare per tutte le classi sociali era costituito da pane e birra, entrambi derivati principalmente da orzo ed emmer, un tipo di grano antico. Questa base cerealicola, essenziale per la sussistenza, fungeva anche da principale forma di compenso salariale per gli operai, dato il sistema di baratto prevalente in assenza di moneta corrente.
L'agricoltura, sostenuta dalle fertili inondazioni annuali del Nilo che depositavano limo scuro, permise la coltivazione di questi cereali fondamentali. Al di là dei pilastri di pane e birra, il consumo di prodotti vegetali locali era significativo e si allinea con i moderni principi alimentari focalizzati sulla salute. Cipolle, lenticchie e datteri erano alimenti comuni, affiancati da melograni, fichi e uva, che costituivano la componente fruttata della dieta. La cipolla, in particolare, possedeva una simbologia intrinseca, rappresentando per gli Egizi gli strati dell'universo conosciuto grazie alla sua struttura a bulbo. L'aglio, ampiamente utilizzato, assumeva anche una funzione economica, impiegato nel pagamento degli schiavi.
L'accesso alle proteine animali era nettamente stratificato socialmente. Le classi più abbienti consumavano regolarmente carne bovina, pollame e maiale, spesso utilizzando resine importate, come il pistacia, per le tecniche di conservazione. Sebbene la carne bovina e ovina fosse un lusso per le mense più ricche, il pesce del Nilo, come la tilapia, rappresentava una fonte proteica più diffusa, conservata tramite essiccazione o salamoia per prolungarne la durata. La caccia nelle paludi forniva inoltre anatre, oche e quaglie, spesso riservate alla nobiltà tebana.
L'evidenza suggerisce una notevole raffinatezza nelle tecniche aromatiche e dolcificanti. L'uso sapiente di aglio, cumino e miele indica un approccio culinario bilanciato e avanzato per l'epoca. Il miele, considerato un dono divino secondo la loro mitologia, era impiegato non solo come dolcificante per pani e focacce, ma anche come ingrediente chiave in salse complesse, come la cuminatum a base di cumino, o per preparare l'oxymeli, un condimento agro simile all'aceto. Questa padronanza degli aromi e degli edulcoranti, unita alla produzione di birra fermentata con liquore di datteri, testimonia una cultura gastronomica che trascendeva la mera sussistenza.
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Fonti
ElNacional.cat
Sands of Time Gallery
wisdomlib
r/OutoftheTombs - Reddit
CairoScene
The Metropolitan Museum of Art
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