Tutti sentono il caldo a Melbourne.
Australian Open Sospende il Gioco per Caldo Record; Tetto Rod Laver Arena Cruciale
Modificato da: Tetiana Martynovska 17
Le temperature eccezionalmente elevate a Melbourne hanno innescato l'applicazione della Politica per il Caldo Estremo (Extreme Heat Policy) agli Australian Open nella giornata di sabato 24 gennaio. Con le previsioni che indicavano un picco termico di 40 gradi Celsius, gli organizzatori hanno disposto la sospensione immediata degli incontri su tutti i campi esterni durante il pomeriggio. Questa misura di salvaguardia è stata attivata in conformità con i protocolli stabiliti per proteggere la salute degli atleti, protocolli introdotti originariamente nel 1998 e aggiornati nel 2019.
Melbourne sta sciogliendosi all'inizio di un'ondata di calore rovente, con temperature così alte che le partite di tennis all'Australian Open sono state annullate.
Le arene principali, inclusa la Rod Laver Arena, hanno impiegato i loro tetti retrattili per schermare i giocatori dall'intensa radiazione solare e mitigare gli effetti del calore torrido. Questa strategia è stata adottata dopo che gli anticipi degli orari di inizio, pensati per sfruttare le ore mattutine meno calde, si sono rivelati insufficienti di fronte all'intensità dell'ondata di calore. La Rod Laver Arena, inaugurata nel 1988, è stata la prima sede di uno Slam a dotarsi di un tetto mobile, la cui tecnologia di chiusura è stata velocizzata nel 2019 per richiedere circa 20 minuti.
L'indicatore critico è stato raggiunto quando la Scala dello Stress da Calore dell'AO (AO Heat Stress Scale) è salita al Livello 5, il massimo livello di allerta, che impone l'interruzione temporanea del gioco. Questo è accaduto durante un incontro di terzo turno che vedeva impegnato il campione in carica Jannik Sinner contro l'americano Eliot Spizzirri. Sinner stava manifestando difficoltà fisiche, inclusi crampi alle gambe, che avevano coinciso con un break subito nel terzo set.
La chiusura tempestiva del tetto sulla Rod Laver Arena, avvenuta in seguito all'interruzione del gioco, è stata riconosciuta da Sinner come una finestra di recupero essenziale che gli ha permesso di gestire la crisi e assicurarsi la vittoria in quattro set. Il protocollo applicato considera quattro parametri climatici: temperatura dell'aria, calore radiante, umidità e velocità del vento. Il Livello 4 del protocollo prevede pause di raffreddamento, mentre il Livello 5 impone l'interruzione totale del gioco o la chiusura dei tetti.
L'evoluzione di queste norme è stata influenzata da edizioni passate critiche, come quella del 2014, quando si registrarono temperature estreme fino a 43,9 °C e un elevato numero di ritiri al primo turno, con nove abbandoni. L'infrastruttura del Melbourne Park, sede dell'evento dal 1988, continua a essere ammodernata per sostenere la crescita del torneo, il primo Grande Slam dell'anno. La gestione di eventi meteorologici estremi, come dimostrato dall'attivazione del protocollo, è fondamentale per la reputazione e la sostenibilità dell'evento.
Fonti
eNCAnews
Fox Sports Australia
The Guardian
Mint
The Guardian
Australian Open
