Fiumi dell'Alaska si tingono di arancione a causa dello scioglimento del permafrost

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

Numerosi fiumi e corsi d'acqua nella remota catena dei Brooks, in Alaska, stanno assumendo una sorprendente tonalità arancione. Questo fenomeno, notato per la prima volta in modo diffuso dagli scienziati intorno al 2018 e con immagini satellitari che indicano cambiamenti già dal 2008, è una diretta conseguenza dello scioglimento del permafrost, il terreno permanentemente ghiacciato dell'Artico, dovuto al riscaldamento globale.

Quando il permafrost si scioglie, acqua e ossigeno penetrano nel suolo, innescando reazioni chimiche in rocce ricche di solfuri. Questo processo genera acido solforico, che a sua volta rilascia metalli pesanti come ferro, cadmio e alluminio nelle acque superficiali. Il ferro, ossidandosi, conferisce ai fiumi quella caratteristica colorazione arancione ruggine. Scienziati come Tim Lyons, biogeochimico dell'Università della California, Riverside, hanno osservato che il fenomeno assomiglia al drenaggio minerario acido, ma senza la presenza di miniere, poiché è lo scioglimento del permafrost a modificare la chimica del paesaggio. La ricerca ha documentato almeno 75 località nell'area dei Brooks Range settentrionale dove i fiumi hanno subito questa trasformazione.

Le analisi dell'acqua hanno rivelato livelli di acidità notevolmente bassi, con alcuni campioni che registrano un pH di 2.3, paragonabile a quello dell'aceto o del succo di limone, ben al di sotto del normale range di neutralità dei fiumi. Jon O'Donnell, ecologo del National Park Service, descrive alcuni siti come "quasi come un succo d'arancia lattiginoso", sottolineando la portata visiva e chimica del cambiamento.

Le implicazioni ecologiche di questa alterazione sono profonde. L'aumento di metalli e l'acidificazione delle acque rappresentano una minaccia significativa per la vita acquatica. Sono già stati segnalati casi di scomparsa di specie ittiche da corsi d'acqua colpiti e un declino nella diversità degli insetti acquatici. Questi ambienti acquatici sono vitali zone di riproduzione per salmoni e altre specie ittiche, fondamentali per l'ecosistema artico e per le comunità che dipendono dalla pesca di sussistenza. Le concentrazioni di metalli in alcune aree superano le soglie di tossicità stabilite dall'EPA (Environmental Protection Agency) per la vita acquatica, compromettendo habitat e potenzialmente influenzando l'intera catena alimentare.

Questi cambiamenti inaspettati nelle acque artiche offrono uno spaccato delle trasformazioni in atto a causa del riscaldamento globale, che nell'Artico procede a un ritmo accelerato. La ricerca continua per mappare l'estensione del fenomeno e per comprendere appieno le sue conseguenze a lungo termine per gli ecosistemi e le comunità umane che dipendono da queste preziose risorse idriche.

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Fonti

  • Mirage News

  • Rivers in Alaska are turning orange. Here's what's causing it – and why it's worrying

  • Alaska’s Arctic rivers turn rusty orange as permafrost thaws

  • Arctic Rust

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