Ricercatori WHOI Scoprono la Più Antica Registrazione di Canto di Megattera, Risalente al 1949

Modificato da: Olga Samsonova

Ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) hanno identificato la registrazione sonora più antica mai recuperata di un canto di megattera. Questo reperto acustico storico risale al marzo 1949 e fu originariamente catturato nelle acque al largo delle Bermuda, un'area di significativo interesse biologico marino.

L'audio fu impresso su un disco Gray Audograph, una tecnologia di registrazione sonora introdotta dalla Gray Manufacturing Co. a partire dal 1945, che incideva scanalature su vinile morbido. La durabilità di questo supporto ha permesso la conservazione delle vocalizzazioni dei cetacei per oltre settant'anni, fornendo una prospettiva unica sul paesaggio sonoro oceanico di quell'epoca.

Questa incisione stabilisce un punto di riferimento acustico fondamentale per un periodo precedente all'incremento del traffico navale globale e alla massiccia industrializzazione. La registrazione precede di quasi due decenni la nota divulgazione del canto delle balene da parte di Roger Payne, un momento chiave per la consapevolezza pubblica sulla vita acustica dei cetacei. Il bioacustico marino Peter Tyack del WHOI, noto per i suoi studi sulle risposte dei cetacei al rumore umano, spera che questo contesto d'epoca possa aiutare a illuminare l'impatto del moderno rumore oceanico antropico sulle attuali popolazioni di megattere.

Il contrasto tra l'ambiente acustico degli anni Quaranta e quello attuale è netto; il rumore di fondo, dominato dalle emissioni navali, è aumentato considerevolmente, con stime che indicano un raddoppio del rumore sottomarino a partire dagli anni Sessanta. Le frequenze utilizzate dalle balene per la comunicazione si sovrappongono alle bande di rumore generate dalle navi, un fenomeno che può mascherare segnali vitali per la specie, influenzando potenzialmente anche l'alimentazione e la riproduzione.

La collezione di dischi Audograph conservata presso la biblioteca del WHOI, che include questo ritrovamento del 1949, comprende registrazioni di vari test eseguiti in mare tra il 1949 e il 1950, derivanti da campagne di ricerca come Atlantis 154 e Atlantis 160. Il WHOI continua la ricerca acustica contemporanea, utilizzando idrofoni stazionari e tecniche di monitoraggio passivo per valutare l'impatto continuo delle attività umane sulla vita marina. La comprensione del canto delle megattere, un linguaggio acustico complesso utilizzato dai maschi, è cruciale per valutare la resilienza di questi mammiferi di fronte al frastuono sottomarino.

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Fonti

  • Los Angeles Times

  • unn.ua

  • Hasan Jasim

  • The Guardian

  • Discover Wildlife

  • GBH

  • AP News

  • NOAA Fisheries

  • IFLScience

  • The Guardian

  • Woods Hole Oceanographic Institution

  • POLITICO Pro

  • ScienceAlert

  • UC Santa Cruz

  • Evrim Ağacı

  • NOAA Fisheries

  • Macau Daily Times

  • Popular Science

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