Zelensky Accoglie con Favore i Colloqui con gli USA sul Piano di Pace Aggiornato in 20 Punti
Modificato da: Svetlana Velgush
Nel corso del mese di dicembre 2025, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un giudizio positivo in merito a una recente conversazione telefonica avuta con gli emissari statunitensi. Questa discussione si inserisce nel quadro degli sforzi diplomatici in corso volti a trovare una risoluzione al conflitto con la Russia. Il leader ucraino ha definito la giornata come particolarmente “attiva” per la diplomazia di Kiev, riconoscendo progressi significativi, ma allo stesso tempo sottolineando la necessità di continuare a lavorare su questioni ritenute “delicate”. Zelensky ha messo in luce come esista una convergenza di vedute tra l'Ucraina e la squadra negoziale americana riguardo alle modalità di attuazione delle iniziative di pace proposte.
Rustem Umerov, figura centrale nel processo negoziale, nominato Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e della Difesa (NSDC) dell'Ucraina con Decreto n. 496/2025 del 18 luglio 2025, sarà incaricato di proseguire il dialogo con la controparte statunitense. È importante ricordare che, fino a luglio 2025, Umerov aveva ricoperto il ruolo di Ministro della Difesa dell'Ucraina e aveva guidato la delegazione ucraina nei precedenti cicli di negoziati diretti con Mosca.
Questo nuovo ciclo di discussioni è giunto dopo che Zelensky aveva reso noti i dettagli del piano di pace aggiornato, articolato in 20 punti, concordato con i plenipotenziari americani e ucraini la settimana precedente in Florida. La versione rivista del piano rappresenta una modifica del progetto iniziale di 28 punti, il quale, secondo quanto riportato, conteneva condizioni eccessivamente favorevoli alle richieste avanzate dalla Russia prima di febbraio 2022. Il documento aggiornato, definito da Zelensky come il “documento fondamentale per la fine della guerra”, include una clausola per il congelamento de facto della linea del fronte, cristallizzando le posizioni militari alla data della firma nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Il piano prevede inoltre l'istituzione di “zone economiche libere” nelle aree di ritiro delle truppe, in particolare nel Donbass, una soluzione di compromesso proposta dagli Stati Uniti. Tali zone dovrebbero essere sostenute da solide garanzie di sicurezza fornite dagli Stati Uniti, dai paesi membri della NATO e dagli stati europei, includendo un meccanismo di risposta militare coordinata in caso di nuove aggressioni russe. Questo aspetto è cruciale per garantire la sostenibilità di qualsiasi accordo raggiunto.
Nell'ottobre 2025, l'Ucraina aveva accolto con favore un mutamento retorico da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale aveva espresso l'eventualità di un ripristino completo dell'integrità territoriale ucraina. Nonostante questi passi avanti, permangono nodi critici irrisolti, in particolare per quanto concerne il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia e i dettagli sullo status del Donbass.
Da parte sua, Mosca ha confermato che sta analizzando le proposte portate dal negoziatore russo Kirill Dmitriev, a seguito degli incontri con i funzionari americani in Florida. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il 24 dicembre ha confermato che Dmitriev ha informato il Presidente sui risultati delle consultazioni. Parallelamente a queste manovre diplomatiche, la situazione operativa lungo la linea di contatto rimane tesa: secondo le rilevazioni dell'ISW a metà dicembre 2025, le forze russe continuavano le loro offensive in direzione di Kupyansk e avevano ottenuto successi sul fronte Sloviansk-Lyman.
Il piano di pace discute anche la limitazione delle Forze Armate ucraine a 800.000 effettivi in tempo di pace, mantenendo al contempo lo status di non nucleare. La parte russa, secondo quanto trapelato, insiste su garanzie contro l'ulteriore espansione della NATO e sul mantenimento di uno status neutrale per l'Ucraina anche in caso di adesione all'UE, richiedendo inoltre chiarezza sulla revoca delle sanzioni e sul destino degli asset congelati. L'accordo finale, qualora venisse accettato, avrà valore giuridicamente vincolante e sarà supervisionato da un Consiglio di Pace presieduto dal Presidente Trump.
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Fonti
Cotidianul RO
TVR Info
Radio Reșița
RBC-Ukraine
AGERPRES
Critical Threats
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