L'Unione Europea vieta la distruzione dei tessili invenduti: nuove norme in vigore dal 2026
Modificato da: Katerina S.
L'Unione Europea ha compiuto un passo decisivo verso la sostenibilità introducendo nuove e rigorose misure all'interno del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). Questa iniziativa legislativa è specificamente progettata per contrastare la pratica, finora diffusa, di distruggere i prodotti rimasti invenduti, promuovendo invece un modello di sviluppo basato sull'economia circolare. A decorrere dal 19 luglio 2026, le grandi aziende che operano all'interno del mercato unico europeo perderanno il diritto legale di distruggere capi d'abbigliamento, accessori e calzature non commercializzati. Per quanto riguarda le imprese di medie dimensioni, il divieto entrerà formalmente in vigore nel luglio 2030, offrendo loro il tempo necessario per ristrutturare le proprie catene di approvvigionamento e gestione delle scorte.
Il provvedimento, adottato ufficialmente dalla Commissione Europea il 9 febbraio 2026, nasce dalla necessità impellente di ridurre il danno ecologico causato dalle eccedenze di produzione. I dati sono allarmanti: si stima che ogni anno in Europa una quota compresa tra il 4% e il 9% dei prodotti tessili invenduti finisca al macero o negli inceneritori. Tale processo genera circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, un volume di gas serra equivalente alle emissioni nette totali registrate dalla Svezia nel 2021. L'efficacia di un cambiamento di rotta è evidente: aumentare il livello di riciclo di soli dieci punti percentuali permetterebbe di evitare l'emissione di 440.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno e di preservare l'incredibile risorsa di 8,8 miliardi di metri cubi d'acqua, essenziali per l'ecosistema globale.
Il quadro normativo ESPR stabilisce una gerarchia chiara per la gestione delle eccedenze, obbligando le imprese a valutare prioritariamente opzioni sostenibili come la rivendita a prezzi scontati, il ricondizionamento dei capi, le donazioni a enti benefici o il riciclo dei tessuti. Un pilastro fondamentale di questa rivoluzione sarà l'introduzione, entro la metà del 2026, dei Passaporti Digitali dei Prodotti (DPP) per il settore tessile e delle calzature. Questi passaporti, facilmente consultabili dai consumatori e dagli operatori del settore tramite un codice QR, forniranno dati dettagliati e leggibili dalle macchine sulla provenienza del prodotto, sulla sua composizione materica e sulle possibilità di smaltimento o recupero, in conformità con gli standard internazionali di trasparenza.
Oltre ai vincoli operativi, le aziende dovranno affrontare nuovi obblighi di trasparenza, rendendo pubblici ogni anno i dati relativi alle merci invendute e le metodologie impiegate per la loro gestione. Le grandi multinazionali inizieranno questa attività di reporting nel 2026, analizzando i dati dell'anno solare 2025, mentre le medie imprese seguiranno lo stesso percorso a partire dal 2030. Questi passaggi normativi, che includono la divulgazione obbligatoria di informazioni strategiche, mirano a scardinare il modello di consumo lineare "prendi-produci-scarta". L'obiettivo finale è quello di orientare l'intera industria verso un sistema circolare, dove la durabilità dei materiali, la riparabilità e il riutilizzo sistematico diventino i nuovi parametri di successo nel mercato globale.
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Fonti
IT News zu den Themen Künstliche Intelligenz, Roboter und Maschinelles Lernen - IT BOLTWISE® x Artificial Intelligence
adevarul.ro
linfodurable.fr
Daily News 09 / 02 / 2026 - European Commission
EU incoming ban on the destruction of unsold goods - Avery Dennison
Ending Waste: EU's Step to Ban Textile & Footwear Destruction in Fashion Industry - Posts
Companies Selling Consumer Products in the EU (Particularly Clothing, Apparel, and Footwear Companies) Beware: The New ESPR Rules on Unsold Consumer Products Have Now Entered into Force | Crowell & Moring LLP
EU Mandates Textile Producers Pay for Recycling and Bans Destroying Unsold Clothes
Environment - European Commission
PW Krystian
Shoosmiths
Eunews
Carbonfact
La Croix
POLITIS
FashionUnited.fr
Disclose.ngo
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