Nella foto scattata in Italia, l'ELVE elfico e lo sprite rosso sono visibili contemporaneamente — due dei fenomeni atmosferici più rari causati da un potente fulmine.
Il Fotografo Italiano Walter Binotto Cattura Contemporaneamente Sprite ed ELVE Dopo un Fulmine sull'Adriatico
Modificato da: Uliana S.
Un evento scientifico di rara eccezionalità è stato immortalato da Walter Binotto, fotografo italiano, che è riuscito a catturare in un unico scatto due Fenomeni Transitori Luminosi (TLE): uno Sprite e un evento ELVE. Questa straordinaria coincidenza si è verificata in seguito a un violento scarico di fulmine avvenuto sopra il Mar Adriatico, innescando una cascata di manifestazioni nell'alta atmosfera, specificamente nella ionosfera. La fotografia è stata scattata nei pressi di Possagno, una località nel nord Italia vicina a Venezia, subito dopo che un potente fulmine aveva colpito le acque al largo della costa marchigiana.
Utilizzando una fotocamera Sony A7S equipaggiata con un obiettivo da 20 mm f/1.8, Binotto è stato in grado di documentare questa duplice emissione luminosa simultanea, che, a suo avviso, potrebbe rappresentare la prima documentazione fotografica di uno Sprite e di un ELVE catturati insieme nello stesso fotogramma. Il massiccio impulso elettrico, originatosi tra la penisola italiana e i Balcani, ha generato un campo elettromagnetico di notevole intensità. Questo campo si è propagato fino alla ionosfera terrestre, provocando le due effimere manifestazioni luminose negli strati superiori dell'atmosfera.
Lo Sprite si è manifestato visivamente come un bagliore rossastro, le cui strutture ricordavano i tentacoli di una medusa. Al contrario, l'ELVE (Emission of Light and Very Low Frequency perturbations due to Electromagnetic Pulse Sources) è apparso come una forma circolare o anulare, anch'essa di colore rosso. Entrambi i fenomeni appartengono alla categoria dei TLE, e la loro caratteristica tonalità rossa è attribuita all'eccitazione delle molecole di azoto a quote elevate. Gli Sprite, che sono scariche di plasma freddo, si sviluppano tipicamente tra i 50 e i 90 chilometri di altitudine e hanno una durata brevissima, oscillante tra i 3 e i 5 millisecondi. Gli ELVE, invece, si originano più in alto, attorno ai 100 chilometri, e possono estendersi fino a un diametro di circa 400 chilometri, pur durando meno di un millesimo di secondo.
Nella sua lunga carriera, Walter Binotto ha avuto la fortuna di fotografare centinaia di Sprite. Tuttavia, fino a questo momento, era riuscito a immortalare solo tre eventi ELVE, il che rende questo avvistamento doppio un fatto di eccezionale rarità. Basandosi sull'analisi delle stelle visibili nello sfondo dell'immagine, gli esperti stimano che l'ELVE ripreso in questa occasione si trovasse a un'altezza di circa 85 chilometri, con un diametro approssimativo di 230 chilometri. La comunità scientifica attribuisce grande valore a queste riprese, poiché esse offrono dati visivi preziosi per approfondire la comprensione dei meccanismi che governano le regioni atmosferiche meno esplorate.
Storicamente, gli Sprite sono stati documentati per la prima volta nel 1989, mentre gli ELVE sono stati scoperti l'anno successivo, nel 1990, durante una missione dello Space Shuttle Discovery. Le ricerche sui TLE indicano che questi fenomeni influenzano le reti elettriche globali, alterano la chimica degli strati atmosferici superiori e modificano la propagazione dei segnali radio. L'istantanea catturata da Binotto costituisce pertanto un contributo fondamentale allo studio dell'elettricità atmosferica, fornendo una prova tangibile della complessa interconnessione tra i fenomeni di scarica nella troposfera e le loro manifestazioni ottiche nella ionosfera.
Fonti
techno.nv.ua
IFLScience
Good News Network
Extremetech
Cosmo Science
Notebookcheck
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