Il Sonno Cruciale per la Longevità Supera Dieta ed Esercizio in Nuova Analisi

Modificato da: Olga Samsonova

Recenti indagini su larga scala confermano che un riposo notturno adeguato costituisce un pilastro fondamentale per l'aspettativa di vita, con un impatto potenzialmente superiore a quello di regimi dietetici e programmi di attività fisica. Un'analisi diffusa nel dicembre 2025 ha stabilito una correlazione significativa tra la privazione cronica del sonno e una riduzione della durata della vita. I ricercatori hanno osservato che questa associazione era più marcata rispetto a fattori come l'isolamento sociale o la moderata attività fisica, posizionandosi subito dopo il fumo in termini di influenza negativa sulla longevità.

La durata ottimale per gli adulti è stabilita tra le sette e le nove ore per notte, un intervallo che assicura le riparazioni cellulari essenziali e il mantenimento dell'equilibrio ormonale necessario al corpo. Secondo le raccomandazioni della National Sleep Foundation, pubblicate nel 2015 sulla rivista Sleep Health, gli adulti tra i 18 e i 64 anni dovrebbero mirare a questo intervallo, poiché dormire meno di sette ore può comportare conseguenze negative sulla salute. Inoltre, la Società di Cardiologia degli Stati Uniti ha recentemente inserito la durata del sonno tra le otto regole fondamentali per preservare la salute cardiovascolare, accanto a dieta, peso corporeo e pressione sanguigna.

La qualità del riposo, in particolare la fase del sonno profondo, è determinante per la salute cardiovascolare futura, un aspetto evidenziato anche da studi che collegano la scarsa qualità del sonno a un rischio maggiore di ipertensione e diabete di tipo 2. Un elemento critico è rappresentato dalla regolarità degli orari di coricarsi: orari irregolari possono infatti sfasare il ritmo circadiano, accelerando potenzialmente l'invecchiamento cerebrale anche se il tempo totale di sonno è sufficiente. Ricerche hanno collegato il dormire tardi, dopo la mezzanotte, a telomeri più corti e a un aumento dell'infiammazione, con una potenziale riduzione dell'aspettativa di vita sana di 2-4 anni dopo i cinquant'anni.

Per massimizzare i benefici del sonno sulla longevità, gli specialisti raccomandano di aderire a un programma di sonno fisso, assicurando al contempo un'igiene del sonno ottimale, che include l'oscurità e la quiete dell'ambiente circostante. È altrettanto fondamentale limitare l'assunzione di sostanze stimolanti come la caffeina e l'alcol nelle ore serali. Studi precedenti hanno anche suggerito che l'ora esatta in cui ci si addormenta può essere rilevante; ad esempio, coricarsi dopo la mezzanotte è stato associato a un rischio cardiaco maggiore del 25% rispetto a chi va a letto tra le 22:00 e le 23:00, secondo un monitoraggio di 88.026 persone tra il 2006 e il 2010.

L'integrazione di piccoli aggiustamenti in più aree dello stile di vita, come il sonno, l'alimentazione e l'esercizio fisico, può estendere la vita media di un anno rispetto a uno stile di vita completamente insalubre. Questo approccio incrementale, che richiede ad esempio solo 5 minuti in più di sonno al giorno, risulta più sostenibile rispetto a un unico cambiamento drastico. La scienza continua a esplorare l'interazione tra abitudini quotidiane e salute, ma il consenso attuale pone il riposo di qualità come un fattore non negoziabile per una vita lunga e sana.

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Fonti

  • France Bleu

  • Psychomédia

  • Oregon Health & Science University

  • SLEEP Advances

  • Mercola.com

  • Purepeople

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