L'UE Dà il Via Libera: Accordo Quadro per la Regolamentazione delle Nuove Tecnologie Genomiche in Agricoltura
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Il 4 dicembre 2025 segna una data cruciale per l'agricoltura europea: Consiglio dell'Unione Europea e Parlamento Europeo hanno infatti raggiunto un'intesa politica preliminare. Questo accordo stabilisce il quadro normativo necessario per l'applicazione delle Nuove Tecnologie Genomiche (NGT) nel campo della selezione vegetale. Tale decisione rappresenta un cambiamento significativo nella politica agraria dell'Unione, mirando esplicitamente a potenziare la competitività del settore agricolo europeo, rafforzare la sicurezza alimentare e centrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'iniziativa legislativa in questione è stata concepita per svecchiare le norme sull'agrobio-tecnologia, rimaste invariate dal lontano 2001. Questo periodo antecedente all'avvento di metodologie avanzate come CRISPR-Cas9, che consentono una modifica del genoma vegetale con precisione chirurgica. Il fulcro del compromesso raggiunto consiste nell'introduzione di un sistema di regolamentazione articolato su due livelli per le piante ottenute tramite NGT.
Le piante classificate come Categoria 1 saranno esentate dall'attuale legislazione sugli organismi geneticamente modificati (OGM), a condizione che soddisfino criteri specifici elencati in un apposito elenco di esclusione. Questa categoria è pensata per quelle modifiche i cui risultati sono assimilabili a quelli ottenibili con i metodi di selezione tradizionali. Si tratta di un passo avanti per sbloccare il potenziale di innovazioni meno invasive.
Al contrario, le piante appartenenti alla Categoria 2 saranno soggette a un regime di controllo più rigoroso. Questo riflette l'approccio differenziato alla valutazione dei rischi, necessario quando si affrontano alterazioni genetiche più complesse. Le istituzioni coinvolte ritengono che questa distinzione permetterà agli agricoltori di sviluppare varietà più resistenti alle sfide climatiche e che richiedano un minor impiego di risorse. I partecipanti istituzionali insistono sul fatto che l'aggiornamento normativo sia vitale per ridurre la dipendenza esterna del settore agroalimentare dell'UE.
L'accordo provvisorio raggiunto il 4 dicembre 2025 cerca un delicato equilibrio. Da un lato, vuole incentivare le innovazioni capaci di garantire rese maggiori e maggiore resilienza; dall'altro, deve tenere conto delle preoccupazioni espresse dalle parti interessate riguardo alla tracciabilità e al rischio di concentrazione del controllo del mercato. Gli esperti e i selezionatori avevano precedentemente lanciato l'allarme: regole troppo stringenti, ereditate dal 2001, avrebbero potuto decretare la fine dello sviluppo delle tecnologie di editing genomico in Europa.
L'introduzione dell'elenco di esclusione e dei criteri chiari per la Categoria 1 rimuove di fatto alcune barriere significative per i prodotti considerati a minor rischio. Ciò dovrebbe accelerare l'introduzione sul mercato di nuove varietà meglio adattate. Questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso l'istituzione di una regolamentazione proporzionata al rischio per le biotecnologie agricole dell'UE. L'obiettivo finale è sostenere gli agricoltori europei di fronte alla crescente pressione climatica e all'imperativo di autosufficienza agroalimentare. Il successo di questa struttura a doppio binario dipenderà dalla chiarezza dell'elenco di esclusione e dai meccanismi di controllo sui diritti relativi al materiale di propagazione, aspetti cruciali per garantire sia l'innovazione sia una concorrenza leale sul mercato.
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Fonti
Ruminantia - Web Magazine del mondo dei Ruminanti
Ruminantia
Seed World Europe
Inquirer Business
Agenparl
Adepp
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