ONU: Assemblea Generale Approva Risoluzione 2025 su Diritti Umani nei Territori Ucraini Occupati
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L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha formalmente adottato, nella sessione del giovedì 18 dicembre 2025, la risoluzione annuale aggiornata che esprime una ferma condanna della situazione dei diritti umani nelle aree dell'Ucraina temporaneamente sotto occupazione russa, incluse la Crimea e Sebastopoli. Il documento, promosso dall'Ucraina, riafferma la sovranità e l'integrità territoriale ucraina entro i confini internazionalmente riconosciuti, respingendo ogni tentativo di alterazione dello status territoriale e chiedendo l'immediata cessazione delle ostilità e il ritiro completo delle forze russe.
La risoluzione 2025, che l'Ucraina presenta annualmente all'ONU sin dal 2016, introduce un inasprimento delle richieste, focalizzandosi sul rafforzamento del monitoraggio internazionale degli abusi sistemici perpetrati dalle autorità di occupazione. Sono state sollevate gravi preoccupazioni riguardo alla militarizzazione delle zone occupate, alla coscrizione forzata, alla persecuzione di giornalisti e difensori dei diritti umani e alla distruzione del patrimonio culturale. Nuove clausole condannano esplicitamente atti di tortura, trattamenti inumani e gravi violazioni dei diritti umani subite dai prigionieri di guerra ucraini e dai civili detenuti, basandosi su riscontri di sparizioni forzate e torture documentate sia nei territori occupati che in Russia. La risoluzione censura inoltre la mancata fornitura di informazioni da parte della Russia sui cittadini ucraini detenuti, esigendone l'immediata divulgazione.
Il voto ha registrato una maggioranza a favore del documento, con 79 Stati membri che hanno sostenuto la risoluzione. Tuttavia, il quadro geopolitico è emerso chiaramente dal numero di opposizioni e astensioni: 16 nazioni hanno votato contro, mentre 73 Stati membri hanno scelto l'astensione. Tra i paesi che hanno espresso dissenso esplicito figurano la Russia, la Bielorussia, la Cina, l'Iran e Cuba. La Repubblica Popolare Cinese ha votato contro, in contrasto con votazioni precedenti relative all'Ucraina in cui Pechino si era astenuta, come nel voto del 2022 su una risoluzione relativa ai referendum russi.
Andriy Sybiha, Ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina dal 5 settembre 2024, ha accolto l'adozione del testo, sottolineando come questo documento rafforzi il meccanismo di monitoraggio internazionale sulle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, ribadendo la necessità di assicurare la responsabilità degli autori di tali crimini. Sybiha, diplomatico con esperienza come Ambasciatore in Turchia tra il 2016 e il 2021 e Vice Capo dell'Ufficio del Presidente, ha posto la garanzia della capacità di difesa dell'Ucraina tra le priorità della diplomazia di Kiev. L'adozione di questa risoluzione mantiene alta la pressione diplomatica internazionale sulla Federazione Russa, documentando le condizioni umanitarie in evoluzione nei territori occupati, un processo che vede la risoluzione annuale evolvere nel linguaggio diplomatico ONU sin dalla sua prima approvazione nel 2016.
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Fonti
Deutsche Welle
Ukrainian National News (UNN)
Ukrinform
UN Meetings Coverage and Press Releases
Andrii Sybiha - Wikipedia
Kyiv Post
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