Shutdown parziale del governo degli Stati Uniti: stallo sui finanziamenti per la sicurezza interna dal 31 gennaio 2026
Modificato da: Tatyana Hurynovich
A partire da sabato 31 gennaio 2026, il governo federale degli Stati Uniti è ufficialmente entrato in un regime di sospensione parziale delle attività, una situazione di stallo istituzionale emersa dopo che il Congresso non è riuscito a ratificare un pacchetto completo di stanziamenti per l'anno fiscale 2026 entro il termine ultimo della mezzanotte. Questa crisi finanziaria temporanea colpisce in modo predominante il Dipartimento della Sicurezza Internazionale (DHS), riflettendo le aspre divergenze partitiche che ancora oggi dividono i legislatori in merito alle restrizioni sulle attività di contrasto all'immigrazione clandestina e alla gestione dei confini nazionali.
Questo episodio segna la seconda interruzione del flusso di finanziamenti governativi nel corso dell'attuale anno fiscale. Il precedente shutdown, che detiene il record di durata con i suoi 43 giorni, si era protratto dal 1° ottobre al 14 novembre 2025, mettendo a dura prova la macchina amministrativa americana. Nella giornata di venerdì 30 gennaio 2026, il Senato aveva effettivamente approvato un pacchetto di compromesso volto a garantire la copertura finanziaria per cinque dei sei disegni di legge di spesa fino al termine dell'anno fiscale, fissato al 30 settembre 2026. Tuttavia, il finanziamento specifico per il DHS è stato esteso per un periodo di sole due settimane, una mossa strategica per concedere ai negoziatori il tempo necessario a discutere riforme profonde e controverse.
La Camera dei Rappresentanti, il ramo inferiore del Congresso, si trova attualmente in un periodo di pausa e non riprenderà le sessioni di voto prima di lunedì 2 febbraio 2026. Questa circostanza logistica ha portato a una cessazione tecnica delle attività governative durante l'intero fine settimana. È importante sottolineare che le agenzie i cui fondi sono stati garantiti dai cinque disegni di legge approvati — tra cui i dipartimenti dell'Agricoltura, della Giustizia, del Commercio, dell'Interno e degli Affari dei Veterani, oltre ai settori della Scienza e dell'Energia — continueranno a operare regolarmente. Ciononostante, si stima che circa tre quarti delle operazioni federali complessive risentano, in varia misura, degli effetti di questa parziale chiusura delle attività.
La tensione politica a Washington è stata esacerbata da una serie di tragici incidenti avvenuti recentemente a Minneapolis, nello stato del Minnesota. Il 24 gennaio 2026, Alex Pretty, un cittadino statunitense di 37 anni, è rimasto ucciso in una sparatoria che ha coinvolto agenti della Border Patrol. Questo dramma ha fatto seguito a un altro evento fatale avvenuto il 7 gennaio nella stessa città, dove la trentasettenne Renee Good ha perso la vita per mano di agenti dell'Immigrazione e Dogana (ICE), un'agenzia che opera sotto l'egida del DHS. Questi fatti di cronaca hanno scatenato un fortissimo risentimento nell'opinione pubblica e dato il via a proteste di massa, offrendo ai democratici il capitale politico necessario per utilizzare il voto sul bilancio del DHS come leva negoziale per ottenere cambiamenti strutturali.
Chuck Schumer, leader della maggioranza democratica al Senato, ha presentato una lista di richieste tassative per autorizzare lo sblocco dei fondi destinati alla sicurezza interna. Schumer insiste sull'introduzione di nuovi e rigorosi limiti operativi per gli agenti federali. Tra i punti cardine della proposta democratica figurano l'obbligo tassativo di indossare telecamere corporee (body-cam), la necessità di ottenere mandati giudiziari preventivi per ogni tipo di operazione sul campo, il divieto assoluto per gli agenti di coprire il volto con maschere e la cessazione definitiva dei raid migratori su larga scala. Il senatore Chris Van Hollen ha rincarato la dose, esprimendo profonda preoccupazione anche per una proroga a breve termine che non includa impegni formali e immediati verso una riforma radicale delle forze dell'ordine.
Nonostante il Presidente Donald Trump, che ha iniziato il suo secondo mandato nel gennaio 2025, e i vertici del Senato avessero raggiunto un principio di accordo, il ritardo tecnico imposto dal calendario della Camera ha reso inevitabile lo shutdown. I portavoce della Casa Bianca hanno manifestato ottimismo circa la possibilità che la Camera dei Rappresentanti voti tempestivamente nella giornata di lunedì. Nel frattempo, il governatore del Minnesota Tim Walz ha riferito di aver discusso i recenti scontri con i funzionari della presidenza, mentre a Minneapolis è stata segnalata la presenza di veicoli blindati nelle strade per mantenere l'ordine. L'intero sistema politico rimane ora in attesa di vedere con quanta rapidità lo speaker della Camera, Mike Johnson, sottoporrà il pacchetto al voto e se riuscirà a ottenere il sostegno bipartisan indispensabile per una risoluzione rapida della crisi.
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Fonti
Deutsche Welle
Deutsche Welle
TOI Business Desk / TIMESOFINDIA.COM
PilieroMazza PLLC
The Hindu
Fox News
Eos.org
The Hindu
Fox News
Spotlight PA
2026 United States federal budget - Wikipedia
The Washington Post
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