SPHEREx has completed its first all-sky map in 102 infrared colors!
These images will help scientists understand “the big picture” of how the universe formed, how galaxies have changed over time, and how the key ingredients for life are distributed.
SPHEREx ha completato la sua prima mappa di tutto il cielo in 102 colori infrarossi!
La missione Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer (SPHEREx) della NASA ha raggiunto una tappa fondamentale con il rilascio della sua prima mappa infrarossa dell'intero firmamento, avvenuto il 18 dicembre 2025. Lanciato nel marzo 2025, l'osservatorio utilizza un telescopio a infrarossi con uno specchio effettivo di 20 centimetri, progettato per mappare l'intera volta celeste 102 volte, scomponendo la luce raccolta in un numero equivalente di bande cromatiche distinte. Il veicolo spaziale, fornito da Ball Aerospace & Technologies, è partito dalla Vandenberg Space Force Base in California a bordo di un vettore Falcon 9, con le operazioni gestite dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) del Caltech.
SPHEREx della NASA mappa l'intero universo in 102 colori! Il primo atlas celeste mozzafiato 2025.
L'acquisizione dei dati scientifici è iniziata ufficialmente nel maggio 2025. Il primo mosaico all-sky, completato nel dicembre 2025, è il risultato di circa 3.600 immagini acquisite quotidianamente durante questo periodo iniziale di attività. La missione primaria, pianificata per una durata di due anni, si propone di analizzare oltre 450 milioni di galassie e circa cento milioni di stelle all'interno della Via Lattea. L'obiettivo centrale è indagare interrogativi cosmologici fondamentali, in particolare l'influenza che l'inflazione cosmica, l'espansione rapidissima successiva al Big Bang, ha esercitato sulla distribuzione delle strutture galattiche.
La rappresentazione visiva dei dati infrarossi, invisibili all'occhio umano, impiega una codifica cromatica specifica: il gas di idrogeno caldo è visualizzato in blu, la polvere cosmica in rosso, mentre le stelle appaiono in tonalità di verde, blu e bianco. Questo sistema di rilevamento multicolore sfrutta sei rivelatori con filtri speciali per separare la luce raccolta. Beth Fabinsky, project manager di SPHEREx, ha paragonato questo sistema al sistema visivo di un gambero mantide. La missione, selezionata nel 2019 come parte del programma Explorer della NASA, mira a costruire la prima mappa tridimensionale del cosmo misurando le distanze delle galassie osservate.
Shawn Domagal-Goldman, direttore della Divisione Astrofisica presso la NASA HQ, ha evidenziato l'enorme potenziale informativo raccolto nei soli sei mesi iniziali di osservazione. SPHEREx eseguirà altre tre scansioni complete del cielo, aggregando le informazioni per aumentare la sensibilità delle misurazioni e fornire dettagli inediti sui primissimi istanti dell'universo. Oltre alla cosmologia, la sonda è destinata a cercare molecole essenziali alla vita, come acqua e composti organici, nelle nursery stellari e nei dischi protoplanetari. A differenza di telescopi come Hubble o James Webb, che si concentrano su regioni limitate, o di missioni come WISE focalizzate sulla fotografia, SPHEREx applica la spettroscopia all'intera volta celeste.
Il telescopio opera in un'orbita polare terrestre a circa 700 km di altitudine, mantenendo i suoi componenti hardware raffreddati a circa -210°C per preservare la sensibilità infrarossa. Il costo totale stimato per la missione ammonta a 488 milioni di dollari USA. Il primo set di dati è stato reso accessibile al pubblico tramite il NASA/IPAC Infrared Science Archive (IRSA), gestito dal Caltech, permettendo l'immediata analisi da parte della comunità scientifica globale.