Presentazione e Terminologia del Cibo Modellano la Percezione di Salute
Modificato da: Olga Samsonova
Ricerche condotte presso l'Università di Örebro hanno evidenziato come la disposizione estetica del cibo influenzi in modo significativo la percezione che il consumatore ha del suo valore salutistico. Questo studio, parte del programma di ricerca svedese sul cibo e la salute, dimostra che variabili visive e semantiche possono orientare le scelte alimentari verso opzioni considerate più salutari. L'analisi ha stabilito che lo stesso alimento, servito in un contenitore a forma di 'ciotola' (bowl), veniva giudicato intrinsecamente più sano rispetto a quando era presentato su un piatto piano tradizionale. Questa discrepanza suggerisce che la forma del recipiente funge da elemento psicologico attivo nel processo decisionale del consumatore.
L'Università di Örebro, attraverso il suo Centro per il Cibo e la Salute, sta esplorando attivamente come la combinazione di medicina, gastronomia e scienze dei pasti possa generare soluzioni sociali positive. Questo approccio si riflette in studi sui componenti alimentari vegetali e la salute intestinale, come nel progetto ADAPTide, che si concentra sull'analisi di peptidi e fibre vegetali. Parallelamente alla forma del contenitore, la ricerca ha sottolineato l'impatto cruciale della denominazione utilizzata per descrivere un piatto. Nello specifico, i cibi etichettati come 'vegani' hanno ricevuto una valutazione di salubrità superiore rispetto a quelli descritti con il termine 'plant-based' (a base vegetale).
Questa sottile differenza terminologica, sebbene entrambi i concetti si riferiscano a prodotti derivati da vegetali, indica una forte associazione culturale o psicologica legata alla parola 'vegano', percepita come più rigorosa o salutare. Tale fenomeno si inserisce nel contesto più ampio del marketing sensoriale del cibo, dove la vista e la nomenclatura sono strumenti primari per costruire aspettative positive. Le implicazioni di queste scoperte per l'industria alimentare e la ristorazione sono notevoli: piccole modifiche nella presentazione o nella dicitura possono incoraggiare i consumatori verso scelte nutrizionalmente migliori, trasformando così la presentazione in una strategia indiretta di salute pubblica.
L'estetica nel piatto, o *mise en place*, trascende la mera arte gourmet, configurandosi come una scienza cognitiva che influenza risposte sensoriali ed emotive. È noto che elementi come il peso delle posate o la forma del piatto possono alterare la percezione di qualità e persino di sazietà. L'Università di Örebro, tramite iniziative come PAN Sweden, fondata nel 2020, collabora con partner accademici e industriali per comprendere come il comportamento del consumatore influenzi lo sviluppo di nuovi alimenti vegetali, un settore chiave per la sostenibilità alimentare. La psicologia cognitiva applicata al cibo conferma che le aspettative generate da stimoli visivi e verbali sono fondamentali, offrendo all'industria una leva strategica per promuovere diete più equilibrate su larga scala.
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Fonti
Sveriges Radio
Via TT
Örebro University
Örebro universitet
Örebro University
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