Alimenti Fermentati: Colture Probiotiche Essenziali per il Microbiota Intestinale

Modificato da: Olga Samsonova

Il panorama alimentare odierno registra un crescente interesse verso gli alimenti fermentati, riconosciuti come veicoli primari di probiotici naturali fondamentali per l'equilibrio del microbiota intestinale. Tra questi, il Kefir, bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte tramite granuli composti da lieviti e batteri lattici, si distingue per la sua elevata carica microbica. Questo prodotto può contenere un numero di ceppi vivi potenzialmente triplo rispetto allo yogurt, che viene invece prodotto con l'inoculazione di batteri specifici. Storicamente legato a leggende sulle sue proprietà salutistiche nelle regioni del Caucaso, il Kefir richiede una preparazione casalinga con fermentazione di almeno 24 ore a circa 20°C in contenitori non ermetici per preservare la sua complessa comunità simbiotica di microrganismi.

Un altro elemento centrale della fermentazione è il Sauerkraut, noto in Italia come crauti, preparato con cavolo cappuccio fermentato in salamoia per un periodo di due o tre settimane. Sebbene le sue radici affondino nella tradizione culinaria europea, in particolare tedesca, esistono precedenti storici in Cina. Questo alimento costituisce una fonte probiotica significativa, contenente miliardi di lattobacilli per grammo. È imperativo consumarlo crudo, poiché il processo di pastorizzazione ne inattiva i benefici batterici. Studi recenti, pubblicati su Applied and Environmental Microbiology, hanno confermato che il cavolo fermentato contribuisce a rafforzare la barriera intestinale attraverso un ecosistema complesso di colture vive che supporta le funzioni immunitarie e metaboliche.

Il Kimchi, pilastro della gastronomia coreana con una storia di oltre duemila anni, nacque inizialmente come metodo di conservazione invernale delle verdure. Questo contorno, preparato con cavolo Napa, aglio, peperoncino e zenzero, genera un profilo probiotico diversificato grazie alla fermentazione lattica. Il suo contributo al rafforzamento delle difese immunitarie è potenziato dalla ricchezza di vitamina C e antiossidanti. La sua diffusione globale è stata accelerata dalla Korean Wave, e nel 2013 l'UNESCO lo ha iscritto nella lista dei patrimoni immateriali dell'umanità.

Il Kombucha, bevanda analcolica proveniente dalla Cina, si ottiene dalla fermentazione del tè mediante la SCOBY, una coltura simbiotica di batteri acetici e lieviti, presentando una minore concentrazione di batteri lattici. Questo infuso è apprezzato per le sue proprietà antiossidanti, derivanti da composti come l'isoramnetina, metabolita della quercetina, e l'acido glucarico, che si formano durante il processo. Tradizionalmente associato a benefici per la longevità, il Kombucha era definito l'elisir di lunga vita in narrazioni cinesi risalenti a circa 2.000 anni fa, sebbene i conteggi dei ceppi probiotici varino significativamente tra i prodotti commerciali.

Nel settore dei condimenti fermentati, il Miso, una pasta di soia e cereali originaria della Cina intorno all'800 a.C. e giunta in Giappone attorno al 500 d.C., offre decine di ceppi fungini e batterici attivati dal fungo Aspergillus Oryzae (koji). Per mantenere la vitalità di questi microrganismi, specialmente nei miso non pastorizzati e giovani, è essenziale evitare temperature elevate durante l'uso, impiegandolo primariamente come esaltatore di sapore umami. Similmente, il Tempeh, alimento base indonesiano fermentato con il fungo Rhizopus, richiede una manipolazione termica minima per conservare il suo valore probiotico. Il Tempeh, derivato da una doppia fermentazione della soia, è un alimento completo, contenente tutti gli otto amminoacidi essenziali, e si conserva al meglio in frigorifero per una settimana o congelato per tre mesi.

La comunità scientifica concorda sul fatto che solo gli alimenti che veicolano attivamente microrganismi vivi e benefici possono essere classificati come probiotici naturali. Per massimizzare l'efficacia di alimenti ricchi di fermenti vivi come Kefir, Kimchi e Sauerkraut, gli specialisti raccomandano di associarli a una dieta ad alto contenuto di fibra alimentare. Tale fibra agisce da substrato per nutrire e sostenere la flora batterica intestinale, potenziando così il benessere digestivo generale.

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Fonti

  • Verywell Health

  • Foods With More Probiotics Than a Bowl of Yogurt - Tata 1mg Capsules

  • They're All The Rage RN - So, How Beneficial Are Fermented Foods Really? An Expert Weighs In

  • From pills to plates: 'Major' health promoting potential of microbiome diets and fermented foods - NutraIngredients.com

  • 8 Fermented Foods: Kefir, Kimchi, Miso, and More - Healthline

  • Does Kimchi or Sauerkraut Have More Probiotics? Exploring the Fermente - Cymbiotika

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