Salvata Balena Franca 'Division' da Grave Intrappolamento al Largo della Georgia

Modificato da: Olga Samsonova

Una giovane balena franca nordatlantica, denominata 'Division', è stata oggetto di un complesso intervento di salvataggio al largo delle coste di St. Marys, Georgia, a seguito di un grave intrappolamento in attrezzi da pesca. Ricercatori faunistici federali e statali mantengono una cauta speranza che le linee pesanti residue, che avevano inciso profondamente la pinna dell'esemplare, possano staccarsi autonomamente durante la sua migrazione verso sud.

L'operazione di salvataggio si è svolta tra il 3 e il 4 dicembre 2025, coordinata dal Dipartimento delle Risorse Naturali della Georgia (DNR) con la partecipazione della Commissione per la Conservazione della Fauna Selvatica della Florida (FWC) e di altre squadre di ricerca. L'esemplare maschio di tre anni, identificato come la balena numero 5217, era stato avvistato per la prima volta con l'attrezzatura il 3 dicembre 2025 dalla FWC, sebbene fosse stato precedentemente osservato senza ingombri nel Golfo di San Lorenzo, Canada, nel luglio 2025. La NOAA Fisheries ha classificato l'intrappolamento come "molto complesso", data la presenza di diverse lenze avvolte attorno alla testa e alla bocca, con una linea che penetrava fino allo sfiatatoio.

Durante le operazioni in mare, le squadre sono riuscite a rimuovere parte della lenza commerciale e hanno installato un localizzatore telemetrico per il monitoraggio futuro della condizione dell'animale. L'evento colloca 'Division' come il 168° individuo documentato nell'attuale Evento di Mortalità Insolita (UME) in corso per la balena franca nordatlantica, fenomeno dichiarato nel 2017 a causa dell'aumento di decessi e infortuni gravi. L'UME traccia individui deceduti, gravemente feriti o malati; i dati aggiornati indicano 41 decessi, 40 feriti gravi e 87 casi di morbosità tra gli individui registrati. La designazione di "lesione grave" da parte di NOAA Fisheries suggerisce che la profondità delle ferite, come quella inflitta alla pinna, potrebbe compromettere la sopravvivenza dell'animale.

L'intrappolamento in attrezzi da pesca rimane la minaccia primaria per questa specie in pericolo critico, con stime che indicano che oltre l'85% delle balene franche sia rimasto intrappolato almeno una volta. La popolazione attuale è stimata intorno ai 384 esemplari, un dato che evidenzia l'estrema vulnerabilità della specie, poiché i decessi superano le nascite. Le principali cause di questa crisi, che ha motivato la dichiarazione dell'UME, sono l'intrappolamento e le collisioni con le navi, minacce persistenti sia nelle acque statunitensi che in quelle canadesi.

Il recupero del materiale di lenza rimosso è considerato cruciale dagli scienziati, come la biologa marina Jessica Thompson del DNR della Georgia, poiché fornisce dati essenziali per comprendere la causa principale del problema e sviluppare strategie di mitigazione più efficaci. Sebbene normative come la riduzione del traffico navale nelle zone di alimentazione in Canada abbiano mostrato segnali di inversione di tendenza, con un leggero aumento della popolazione stimata a 384 esemplari nel 2025 rispetto ai circa 380 precedenti, organizzazioni come la Conservation Law Foundation (CLF) sottolineano che questo incremento è insufficiente senza interventi più forti, inclusa l'emanazione di una regola sulla velocità delle imbarcazioni e il finanziamento di attrezzi da pesca a richiesta. La specie, che contava quasi 500 individui nel 2010, necessita di un aumento delle nascite annue di circa 50 individui per una ripresa sostenibile. La vigilanza dei diportisti, mantenendo una distanza di almeno 500 iarde e segnalando gli avvistamenti al numero 877-WHALE-HELP, è fondamentale per prevenire ulteriori collisioni lungo le rotte migratorie verso le aree di riproduzione della Georgia, Carolina del Sud e Florida nord-orientale.

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Fonti

  • Jacksonville Today

  • Jacksonville Today

  • Vertex AI Search

  • NOAA Fisheries

  • The Current GA

  • Oceana USA

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