Capitolazione del Bitcoin
Bitcoin registra una delle più ampie capitolazioni storiche con perdite realizzate per 2,3 Miliardi di Dollari
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Il mercato delle criptovalute ha attraversato un periodo di stress estremo, culminato in una delle più significative "capitolazioni" nella storia di Bitcoin. Nel periodo di sette giorni conclusosi giovedì 12 febbraio 2026, la criptovaluta ha registrato perdite nette realizzate medie di 2,3 miliardi di dollari, un dato che indica una massiccia liquidazione forzata delle posizioni in perdita da parte degli investitori. Questa dinamica di mercato è stata paragonata a crolli epocali precedenti, evidenziando la profondità della pressione di vendita nel settore.
Il 13 febbraio 2026, Bitcoin veniva scambiato a circa 66.409 dollari, in calo rispetto al suo massimo storico di oltre 126.000 dollari raggiunto nell'ottobre 2025, con un recente minimo toccato vicino ai 60.000 dollari il 6 febbraio 2026. Il culmine di questa pressione si è manifestato con un picco di perdite giornaliere di 3,2 miliardi di dollari registrato il 5 febbraio 2026, superando il precedente record di 2,7 miliardi di dollari stabilito durante il crollo di Terra/Luna nel 2022. L'analista IT Tech di CryptoQuant ha inserito questo evento tra i primi cinque maggiori episodi di capitolazione mai registrati nella storia di BTC.
L'analisi contestuale di questa ondata di perdite differisce da eventi passati. Mentre il picco di perdite giornaliere del 5 febbraio ha eguagliato la scala del crollo di Luna, l'analisi di Axel Adler Jr. suggerisce che le perdite attuali, realizzate attorno al prezzo di 67.000 dollari, indicano una "capitolazione degli acquirenti del picco locale, non una perdita fondamentale del valore della rete". Questa interpretazione implica che la svendita potrebbe rappresentare lo scarico della leva finanziaria accumulata dai compratori del picco del ciclo rialzista, piuttosto che un fallimento strutturale della rete.
Le prospettive future rimangono divise. L'analista IT Tech ha espresso cautela, affermando che "questo potrebbe ancora essere l'inizio di un lento e profondo dissanguamento", nonostante picchi estremi abbiano storicamente innescato riprese. Nick Ruck, Direttore di LVRG Research, ha attribuito la capitolazione al "panico intenso dei detentori a breve termine e allo scarico in un contesto di pressioni macroeconomiche più ampie", identificando potenziali livelli di supporto tra 40.000 e 60.000 dollari.
Parallelamente, le istituzioni finanziarie hanno reagito con maggiore cautela. Standard Chartered ha rivisto al ribasso la propria previsione per la fine del 2026, portandola da 150.000 a 100.000 dollari, avvertendo esplicitamente di una possibile discesa fino a 50.000 dollari. Sul fronte degli indicatori on-chain, il punteggio MVRV Adaptive Z-Score ha raggiunto -2,66, confermando che Bitcoin rimane nella zona di capitolazione, ma suggerendo un avvicinamento alla fase di accumulazione storica, in linea con modelli osservati in cicli precedenti.
Fonti
Cointelegraph
Vertex AI Search
BingX
Phemex News
Cointelegraph
Mitrade.com Insights
