La Svezia riapre il dibattito sull'adozione dell'euro nel contesto dell'espansione dell'Eurozona
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Elisabeth Svantesson, il Ministro delle Finanze svedese, ha ufficialmente riaperto il dibattito all'interno del Parlamento nazionale riguardo alla possibile adozione della moneta unica europea. Questa iniziativa riporta la questione dell'abbandono della corona svedese al centro dell'agenda politica per la prima volta in oltre due decenni, segnando una svolta significativa rispetto al lungo silenzio seguito al referendum consultivo del 2003, quando la popolazione si espresse chiaramente contro l'ingresso nell'eurozona.
La mossa del governo di Stoccolma assume una rilevanza particolare alla luce dell'imminente ingresso della Bulgaria nell'area euro, previsto per il 1° gennaio 2026, evento che la renderà il ventunesimo membro ufficiale del blocco monetario. Svantesson ha sottolineato che, per procedere in questa direzione, è indispensabile condurre un'analisi esaustiva e aggiornata sui vantaggi e gli svantaggi della transizione, tenendo conto anche della mutata situazione di sicurezza nella regione scandinava e baltica. È utile ricordare che durante lo storico referendum del 14 settembre 2003, il 55,91% degli svedesi votò contro l'adozione dell'euro, nonostante un'altissima affluenza alle urne pari all'82,57%.
Sebbene la Svezia sia tecnicamente obbligata ad adottare l'euro in base ai trattati di adesione all'Unione Europea, non sono mai stati definiti termini temporali certi per l'attuazione di tale obbligo. Il Paese ha finora evitato deliberatamente di entrare nel Meccanismo di Cambio Europeo II (ERM II), che costituisce il passaggio tecnico obbligatorio per poter sostituire la valuta nazionale. Attualmente, oltre alla Svezia, solo la Danimarca rimane al di fuori di questo meccanismo, sebbene quest'ultima goda di una clausola di opt-out che le permette legalmente di mantenere la propria corona a tempo indeterminato.
Il panorama politico svedese rimane profondamente diviso sulla questione monetaria. La coalizione di centro-destra, che include i Moderati, il Partito di Centro e i Liberali, sostiene in linea di massima l'apertura di un'indagine formale sulla questione; in particolare, i Liberali sono i più convinti sostenitori dell'adesione immediata all'eurozona. Al contrario, i quattro principali partiti dell'opposizione di centro-sinistra, guidati dal Partito Socialdemocratico dei Lavoratori, manifestano una ferma opposizione. Anche i Democratici Svedesi, forza politica essenziale per il sostegno al governo di minoranza, sono categoricamente contrari, definendo l'adozione dell'euro come una scommessa estremamente rischiosa per la stabilità economica e il benessere dei cittadini.
Mentre in Svezia il dibattito è appena ricominciato, la Bulgaria si appresta a diventare il ventunesimo membro dell'Eurozona il 1° gennaio 2026, con un tasso di cambio irrevocabile fissato a 1,95583 lev per ogni euro. Questo processo coronerà un percorso iniziato ufficialmente con l'ingresso nell'ERM II il 10 luglio 2020. Al contempo, altre grandi nazioni dell'Unione Europea come l'Ungheria, la Polonia e la Repubblica Ceca non hanno manifestato l'intenzione di avviare il processo di transizione nel corso del 2026. In Bulgaria, il passaggio sarà gestito con una fase di doppia circolazione valutarie che si concluderà il 1° febbraio 2026, data dalla quale l'euro diverrà l'unico mezzo di pagamento legale nel Paese.
Il Ministro Svantesson ha tuttavia precisato che, anche qualora la Commissione Europea dovesse fornire una raccomandazione positiva, l'effettiva integrazione della Svezia nell'eurozona richiederebbe molti anni di lavoro preparatorio. Un sondaggio d'opinione condotto dall'Ufficio Centrale di Statistica svedese lo scorso anno ha confermato che il sentimento pubblico rimane scettico: il 49,5% dei cittadini si dichiara contrario alla moneta unica, mentre solo il 32% è favorevole. Pertanto, l'avvio di una nuova analisi tecnica non rappresenta affatto una garanzia di un imminente cambiamento dello status valutario del Regno, ma piuttosto l'inizio di una complessa riflessione nazionale.
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Fonti
Ekapija - Poslovni Portal
Bugarska se pridružuje europodručju - European Central Bank
Izbori za Riksdag (Parlament) - Riksdagen
Bugarska uvela evro: Domaća valuta odlazi u istoriju | Svet - Direktno
Usvajanje eura podijelilo javnost u Bugarskoj - Radio Slobodna Evropa
Bugarska uvodi euro, tuča u parlamentu - Al Jazeera Balkans
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