Parlamento UE Sostiene Euro Digitale; BCE Mira all'Emissione nel 2029
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Il Parlamento Europeo ha concesso un sostegno politico fondamentale all'iniziativa del digital euro, approvando due emendamenti cruciali al rapporto annuale 2025 della Banca Centrale Europea (BCE) martedì 10 febbraio 2026. Questa ratifica segna un passo politico significativo verso l'approvazione legislativa definitiva, con la BCE che punta a una potenziale prima emissione entro il 2029, subordinata all'adozione della legislazione necessaria nel corso del 2026. La posizione votata sottolinea l'importanza di una funzionalità offline robusta, una tutela della privacy rigorosa e la garanzia che la moneta fisica continuerà a mantenere il suo status di corso legale, assicurando un sistema a doppia valuta. L'approvazione di uno degli emendamenti ha registrato una maggioranza di 438 voti favorevoli contro 158 contrari, evidenziando un ampio consenso tra i legislatori dell'Unione Europea.
L'approvazione parlamentare è un momento decisivo, poiché la BCE necessita dell'assenso legislativo del Parlamento per procedere con l'emissione della valuta digitale. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha ribadito che la valuta digitale sarà costruita su un'infrastruttura interamente europea, un elemento essenziale per ridurre la dipendenza da fornitori di sistemi di pagamento esteri, come Visa e Mastercard, rafforzando la sovranità monetaria dell'UE. Il progetto, la cui fase di indagine è iniziata nel luglio 2021 e la fase di preparazione si è conclusa nell'ottobre 2025, mira a fornire uno strumento di pagamento elettronico sicuro e veloce che affianchi il contante e i pagamenti elettronici esistenti.
La posizione adottata dal Parlamento pone enfasi su requisiti tecnici e di inclusione specifici, in particolare la funzionalità offline, considerata un prerequisito fondamentale per ottenere la fiducia degli utenti. I documenti del progetto della BCE descrivono una funzionalità offline per pagamenti in prossimità senza connessione internet, offrendo una riservatezza paragonabile a quella del contante. Per le transazioni online, l'Eurosistema non avrà accesso diretto ai dati personali, poiché le informazioni saranno pseudonimizzate e crittografate, con intermediari supervisionati che gestiranno le verifiche antiriciclaggio (AML/CFT).
Le preoccupazioni sollevate dai critici riguardano la sorveglianza dei pagamenti, dato che il digital euro lascerebbe una traccia permanente di ogni attività finanziaria. Tuttavia, la BCE ha concluso che non avrà accesso ai dati personali per le transazioni e che le detenzioni individuali saranno soggette a limiti per preservare la stabilità finanziaria ed evitare la disintermediazione delle banche commerciali. Inoltre, il Parlamento ha richiesto che il digital euro garantisca un accesso universale ai servizi di pagamento, affrontando il rischio di esclusione finanziaria. Se la legislazione sarà adottata nel 2026, gli esercizi pilota potrebbero iniziare già dalla metà del 2027.
Il contesto geopolitico attuale, caratterizzato da crescenti tensioni e dalla predominanza di stablecoin legate al dollaro statunitense, ha conferito urgenza al progetto per ridurre la dipendenza da sistemi di pagamento non europei, vedendo l'iniziativa come una mossa strategica per l'autonomia monetaria europea. La BCE ha inoltre annunciato che il suo progetto Pontes fornirà una soluzione per le transazioni all'ingrosso basate su DLT entro il terzo trimestre del 2026. Il quadro normativo ha visto gli Stati membri concedere un'approvazione preliminare a dicembre, spingendo i legislatori a formalizzare il loro sostegno.
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Fonti
BitcoinWorld
Reuters
DL News
European Central Bank
Financial Times
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