Nitrati Vegetali Potenziano la Circolazione e la Salute Cardiaca, Secondo Studi
Modificato da: Olga Samsonova
La ricerca nutrizionale contemporanea convalida in modo crescente come l'incremento dell'assunzione di vegetali freschi sia correlato a una significativa mitigazione del rischio di patologie cardiovascolari. Questo principio è supportato da studi prospettici, come l'indagine australiana Blue Mountains Eye Study (BMES), che ha monitorato 2.900 uomini e donne di età superiore ai 49 anni per un periodo di 14 anni, evidenziando un'associazione inversa tra l'apporto di nitrati vegetali e la mortalità cardiovascolare. I ricercatori hanno stabilito che un consumo giornaliero di appena 70 grammi di verdure a foglia verde crude può già offrire una protezione contro il rischio di mortalità cardiovascolare generale.
Le verdure a foglia verde, tra cui spinaci e cavolo, sono riconosciute per il loro elevato tenore di nitrati alimentari, elementi fondamentali che sostengono il tono vascolare e contribuiscono all'abbassamento della pressione arteriosa. Questi vegetali sono inoltre una fonte preziosa di Vitamina K, un micronutriente essenziale per inibire il processo di calcificazione arteriosa, un fattore patogenetico chiave nell'aterosclerosi. Studi specifici, come quello pubblicato sull'European Journal of Nutrition, hanno isolato l'effetto protettivo dei nitrati vegetali, attribuendolo alla conversione in ossido nitrico (NO), un potente vasodilatatore che mantiene l'elasticità delle pareti arteriose.
Le verdure crucifere, come i broccoli e il cavolo, apportano un contributo nutrizionale complementare, fornendo una quantità significativa di fibre e potenti antiossidanti che supportano la corretta gestione dei livelli di colesterolo nel sangue. In particolare, il consumo di brassicacee è stato collegato alla riduzione del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo", un effetto che alcuni studi di intervento condotti in Inghilterra, della durata di 12 settimane, hanno attribuito agli isotiocianati, come il sulforafano, presenti in questi ortaggi. I broccoli, ad esempio, sono ricchi anche di Vitamina K e di Vitamina C, con 89.2 mg per 100g.
Un altro protagonista in questo panorama nutrizionale è la barbabietola rossa, celebrata per la sua capacità di convertire i nitrati assunti in ossido nitrico, migliorando così il flusso sanguigno e ottimizzando la funzione cardiaca. L'ossido nitrico viene generato attraverso un ciclo che coinvolge i nitriti, i quali sono prodotti dai batteri del microbiota orale a partire dai nitrati ingeriti. Questo meccanismo fisiologico assicura che, in condizioni di sforzo, i vasi sanguigni si dilatino preferenzialmente nelle aree più attive, garantendo un maggiore apporto di ossigeno ai tessuti.
Gli specialisti del settore sottolineano che la massima efficacia per la protezione cardiovascolare si ottiene attraverso la varietà dietetica, piuttosto che focalizzandosi esclusivamente sulla quantità di un singolo alimento. È stato osservato, ad esempio, che mentre il succo di barbabietola e il nitrato di sodio aumentano i livelli di nitrato e nitrito nel sangue, solo il consumo delle verdure intere, grazie alla presenza sinergica di vitamine e fibra, ha prodotto una diminuzione misurabile della pressione sanguigna, secondo uno studio di Maastricht del 2016. Inoltre, la massima concentrazione di nitrati nei vegetali si preserva al meglio quando questi vengono consumati crudi, poiché la cottura può degradare gran parte di questi composti benefici. La ricerca continua a delineare un quadro in cui una dieta ricca di questi vegetali rappresenta un approccio naturale ed efficace per la gestione della pressione arteriosa e il mantenimento dell'elasticità vascolare nel tempo.
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Fonti
Pravda.sk
American Heart Association
Frontiers in Nutrition
Edith Cowan University
Healthline
MDPI
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