Raro Arco di Nebbia Congelata Osservato sul Mauna Kea dopo la Neve Invernale
Modificato da: Tetiana Martynovska 17
Il 5 gennaio 2026, la sommità del vulcano Mauna Kea, situato sull'Isola Grande delle Hawaii, è stata teatro di un evento meteorologico di eccezionale rarità: la documentazione di un arco di nebbia congelata. Questa anomalia ottica è emersa in seguito al transito di un notevole sistema di bassa pressione invernale, classificato come 'Kona low', che aveva precedentemente scaricato abbondanti precipitazioni nevose sulle altitudini maggiori dell'arcipelago.
Il fenomeno dell'arco di nebbia si manifesta quando la radiazione solare subisce rifrazione attraverso una concentrazione di minuscole goccioline d'acqua che si trovano in stato di sopraffusione all'interno della nebbia. A causa delle dimensioni estremamente ridotte di queste particelle, l'arco risultante appare prevalentemente bianco o di tonalità smorta, talvolta con una sfumatura rossastra appena percettibile sul bordo esterno, distinguendolo nettamente da un arcobaleno convenzionale. I meteorologi che hanno analizzato le registrazioni hanno ipotizzato la presenza di caratteristiche riconducibili a un 'supernumerary fogbow', un indizio che suggerisce l'esistenza di una popolazione di goccioline nuvolose eccezionalmente uniformi per dimensione.
La formazione di queste particelle d'acqua sopraffuse, ovvero acqua liquida a temperature inferiori al punto di congelamento, è stata resa possibile dalle temperature sub-frizzeranti che si sono mantenute costanti al di sopra dei 10.000 piedi di altitudine. L'acqua sopraffusa è intrinsecamente instabile e solidifica istantaneamente al contatto con un oggetto, un processo noto come gelicidio. Le vette del Mauna Kea, che raggiungono i 13.803 piedi (4.207 metri), sperimentano regolarmente condizioni alpine, sebbene la neve recente, stimata tra gli 8 e i 10 pollici (circa 20-25 centimetri) dopo l'evento del 5 gennaio, sia considerata significativa rispetto alle normali spolverate.
Il sistema 'Kona low' è un modello meteorologico noto che si sviluppa nel Pacifico centrale, portando aria instabile e umida che altera il normale flusso degli alisei durante i mesi invernali hawaiani, causando piogge intense e, in altitudine, neve. Le webcam e le osservazioni locali hanno confermato una coltre nevosa continua sulle cime vulcaniche, inclusa la vicina Mauna Loa, in netto contrasto con le piogge torrenziali osservate lungo le coste. Sebbene la neve sia un evento non raro per le vette hawaiane, l'accumulo di 10 pollici si colloca tra i più notevoli degli ultimi anni, superato storicamente solo dall'accumulo di circa due piedi registrato nel dicembre 2016.
L'osservazione di un arco di nebbia, in questo contesto di neve e condizioni invernali nel cuore del Pacifico tropicale, offre un'ulteriore testimonianza della complessa interazione tra luce e microfisica delle nubi. La presenza di goccioline uniformi, necessaria per un potenziale 'supernumerary fogbow', indica una stabilità termica e di umidità molto specifica a quelle quote, condizioni che sono il risultato diretto dell'influenza del sistema di bassa pressione 'Kona low'. Questo evento sottolinea la capacità delle alte montagne tropicali di creare ambienti meteorologici alpini, nonostante la loro latitudine.
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Fonti
ΣΚΑΪ
The Washington Post
Liputan6.com
The Washington Post
AccuWeather
Space.com
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