Ciclone Bomba Storico Congela Nord-Est USA con Accumuli Record
Modificato da: Tetiana Martynovska 17
Un'intensa perturbazione extratropicale, evolutasi rapidamente in un ciclone bomba, ha colpito la regione nord-orientale degli Stati Uniti tra domenica 22 e martedì 24 febbraio 2026, imponendo condizioni meteorologiche di portata storica. Il fenomeno, tecnicamente definito bombogenesi, è stato caratterizzato da un repentino calo della pressione atmosferica, con un approfondimento centrale di circa 40 millibar in 24 ore, che ha alimentato venti di intensità paragonabile a quelli di un uragano lungo le coste. Le raffiche massime rilevate sull'isola di Nantucket, Massachusetts, hanno raggiunto le 83 miglia orarie, evidenziando la violenza del sistema atlantico.
Una nevicata estremamente intensa sta colpendo Times Square di notte.
L'impatto nevoso è risultato eccezionale, ridefinendo i parametri climatici locali. Providence, Rhode Island, ha registrato un accumulo totale di 37,9 pollici, equivalenti a circa 96,3 cm, stabilendo un nuovo primato assoluto per la singola tempesta nella storia della città, superando il precedente record stabilito nel 1978. Questa massa nevosa ha esercitato una forte pressione sulle infrastrutture regionali, causando gravi interruzioni dei servizi essenziali. La Governatrice del Massachusetts, Maura Healey, ha imposto divieti di viaggio in tre contee costiere, mentre Long Island, New York, ha visto accumuli fino a 70 cm in località come Remsenburg-Speonk, lasciando sbalorditi residenti di lunga data.
Central Park si è trasformato in un paesaggio da fiaba: oltre 53 cm di neve fresca.
Le ripercussioni sulla mobilità sono state immediate e massicce. Oltre 10.000 voli sono stati cancellati nei principali hub della East Coast, inclusi aeroporti nevralgici come LaGuardia, JFK e Boston Logan. Il trasporto pubblico ha subito paralisi significative: la Long Island Rail Road è stata completamente sospesa, e anche la New Jersey Transit ha fermato i servizi ferroviari e di autobus fino a nuovo avviso, mentre la Rhode Island Public Transit Authority ha bloccato tutte le corse. La situazione ha richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza in almeno sette stati, tra cui New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Connecticut, Rhode Island e Massachusetts, per coordinare la risposta statale.
Il bilancio delle utenze disconnesse dalla rete elettrica ha superato le 600.000 unità, con il Massachusetts (291.045 utenze) e il New Jersey (132.964 utenze) tra le aree più colpite dalla caduta di alberi e pali dovuta al peso del ghiaccio sulla neve e al vento. Mentre le operazioni di ripristino iniziavano martedì 24 febbraio, l'attenzione si è concentrata sulla gestione del recupero dei trasporti e sulla riapertura delle scuole a New York City. Il sindaco Zohran Mamdani aveva definito la giornata come la prima vera giornata di neve 'vecchio stile' per la città dal 2019, con la ripresa delle lezioni in presenza annunciata per il giorno successivo. La dinamica, alimentata dallo scontro tra aria polare e acque atlantiche più miti, ha creato una configurazione satellitare didattica con una "comma head" ben definita, segno di un ciclone extratropicale maturo, che ha richiesto la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale in Massachusetts, attivati dalla Governatrice Healey.
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Fonti
SGT Report
ArkansasOnline
Gothamist
The Washington Post
Wikipedia
DD News
CNN
The Watchers News
Al Jazeera
The Washington Post
FlightAware
Chalkbeat
The Brown Daily Herald
amNewYork
NYC Public Schools
5 Towns Central
amNewYork
MTA
Streetsblog New York City
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