
Razza bianca
Condividi
Autore: lee author

Razza bianca
A un chilometro e mezzo di profondità al largo delle coste della Columbia Britannica, la natura ha messo in atto un imponente progetto di ingegneria. Una spedizione del Ministero della Pesca e degli Oceani del Canada (DFO) ha scoperto sulla cima del vulcano sottomarino Tuzo Wilson un gigantesco accumulo di uova di razza bianca del Pacifico (Bathyraja spinosissima). Non si tratta di una deposizione casuale. È il più grande "incubatore" di acque profonde noto alla scienza.
Le razze bianche del Pacifico sono abitanti dell'oscurità e del freddo estremi. Di solito depongono le uova a profondità fino a 3000 metri, dove la temperatura dell'acqua supera appena lo zero. In tali condizioni, il metabolismo rallenta a tal punto che lo sviluppo dell'embrione può protrarsi per cinque anni. Come può sopravvivere una specie la cui prole rimane indifesa così a lungo?
La risposta è stata trovata sui pendii del Tuzo Wilson. I ricercatori, utilizzando veicoli per acque profonde, hanno documentato come le razze sfruttino il calore geotermico. Il vulcano espelle costantemente flussi di acqua calda e ricca di minerali. La temperatura qui è significativamente più alta rispetto all'ambiente circostante. Le razze depongono intenzionalmente le loro capsule coriacee, simili nella forma a piccoli cuscinetti densi, proprio in queste zone.
La biologa Cherisse Du Preez osserva che questo "riscaldamento" naturale può dimezzare il periodo di incubazione. In un mondo dove ogni giorno in più nel guscio aumenta il rischio di diventare il pasto di qualcuno, questo rappresenta un vantaggio critico.
La scala del fenomeno è sorprendente. I pendii della montagna sono letteralmente ricoperti da strati di uova. Secondo varie stime, qui maturano contemporaneamente da diverse centinaia di migliaia a un milione di individui. Perché questo è importante per noi? Siamo abituati a percepire i vulcani di profondità come zone di distruzione o rari oasi per i batteri. Si scopre invece che sono nodi cruciali per la riproduzione di grandi predatori marini.
La protezione di tali luoghi non è una questione di attivismo ecologico, ma un compito per preservare l'equilibrio dell'oceano. Se un singolo punto caldo sostiene la popolazione di razze per migliaia di chilometri circostanti, quanto è vulnerabile questo sistema? Per ora stiamo solo iniziando a capire come il calore delle viscere della Terra alimenti la vita nel vuoto gelido del fondale oceanico.
Questa scoperta dà speranza sul fatto che l'oceano possieda molti più meccanismi di autorecupero di quanto siamo abituati a pensare.