Analisi del Comportamento Canino: Il Rituale di Circolazione Prima del Riposo
Modificato da: Olga Samsonova
I proprietari di cani osservano frequentemente i loro animali domestici compiere una serie di rotazioni su sé stessi prima di accomodarsi, sia che il luogo di riposo sia un letto imbottito o la superficie dura del pavimento. Questo rituale, ampiamente documentato da specialisti del comportamento canino, non è un capriccio casuale, ma un retaggio comportamentale profondamente radicato nell'istinto di sicurezza e nel bisogno primario di comfort, ereditato direttamente dai loro antenati selvatici, in particolare i lupi.
Il gesto circolare affonda le sue radici nelle necessità di sopravvivenza dei canidi selvatici, come i lupi che popolavano l'Eurasia durante l'Ultimo massimo glaciale, quando l'ambiente era dominato dalla Steppa dei mammut. I lupi eseguivano questa manovra per appiattire la vegetazione, creando così una base più livellata e morbida per il sonno, un atto di nidificazione essenziale per il riposo. Inoltre, il movimento serviva come rapida ricognizione ambientale, permettendo di valutare la presenza di predatori o minacce nascoste, assicurando un posizionamento strategico per la difesa. Alcuni biologi della fauna selvatica ipotizzano che i lupi si orientassero con il naso rivolto verso il vento per intercettare rapidamente odori di pericolo, e la rotazione aiutava a determinare la direzione del vento.
Un'ulteriore funzione evolutiva di questo comportamento era la marcatura del territorio. Girando in tondo, il cane rilascia feromoni dalle ghiandole sudoripare presenti nei cuscinetti plantari, depositando così il proprio odore per segnalare agli altri membri del branco che quello spazio è stato designato come area di riposo personale. Questo meccanismo olfattivo garantisce che il cane possa ritrovare il suo luogo scelto in futuro e comunica la sua presenza e il suo dominio su quell'area specifica.
Nonostante la vita domestica offra ambienti controllati e sicuri, immuni dai pericoli della natura selvaggia, questo protocollo evolutivo rimane attivo nei cani contemporanei come un'adesione inconscia a un programma genetico tramandato attraverso innumerevoli generazioni. Sebbene la maggior parte dei cani manifesti questa abitudine, l'intensità del rituale può essere modulata da fattori individuali come l'età, il livello di ansia percepito e la consistenza della superficie su cui si preparano a giacere. Studi comportamentali suggeriscono anche una possibile correlazione con l'orientamento magnetico; alcune ricerche su oltre settanta razze canine indicano che il momento prima di coricarsi comporta un allineamento sull'asse nord-sud, configurandosi come una forma di orientamento evolutivo.
Generalmente, il girare in cerchio è considerato un comportamento del tutto normale e salutare. Tuttavia, è fondamentale per i proprietari monitorare l'eccessiva ripetizione di questa azione. Un girare continuo, accompagnato da irrequietezza o difficoltà a trovare una posizione stabile, potrebbe non essere solo un residuo istintivo, ma un sintomo indicativo di problemi sottostanti, quali dolori articolari o stati d'ansia elevati, che richiedono una valutazione veterinaria tempestiva per determinarne la radice. L'intervento di un medico veterinario comportamentalista o di un istruttore cinofilo è raccomandato se il comportamento diventa ossessivo e impedisce il rilassamento.
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Fonti
O Antagonista
Correio Braziliense
Revista Oeste
Meu Doguinho
Amigo Bicho
O Antagonista
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