L'asta NFT del Papakha di Khabib frutta 4,3 milioni di dollari a Telegram
Modificato da: alya myart
Telegram ha concluso con successo una notevole asta, mettendo in vendita 29.000 oggetti digitali da collezione, tutti ispirati al papakha, il tradizionale copricapo indossato da Khabib Nurmagomedov. Questa vendita, svoltasi tra il 22 e il 23 novembre 2025, ha generato ricavi superiori ai 340 milioni di rubli russi, cifra equivalente a circa 4,3 milioni di dollari statunitensi. L'evento segna un momento cruciale nell'integrazione dei token non fungibili (NFT) e della blockchain The Open Network (TON) direttamente nell'ecosistema della piattaforma di messaggistica.
Хабиб Нурмагомедов: "Papakha non è mai stato solo un cappello"
Le negoziazioni si sono articolate attraverso numerosi round, utilizzando come valuta di pagamento interna di Telegram, le Stars. Il sistema Stars è stato introdotto da Telegram nel giugno 2024 per facilitare l'acquisto di beni e servizi digitali all'interno di bot e mini-applicazioni. Questa mossa ha permesso alla piattaforma di aggirare le commissioni standard del 30% imposte da Apple e Google sugli acquisti in-app. Gli sviluppatori hanno la possibilità di convertire le Stars guadagnate in Toncoin ($TON) tramite la piattaforma Fragment, evidenziando la stretta sinergia tra Telegram e la blockchain TON, originariamente sviluppata proprio dal team di Telegram.
Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha sottolineato il valore simbolico del papakha, descrivendolo come un copricapo che incarna tradizione e rispetto, in linea con il significato culturale che Khabib stesso attribuiva al suo retaggio daghestano. Per gli acquirenti, il principale incentivo è stata la ricerca di una proprietà digitale esclusiva, un trend che riflette una tendenza più ampia nel panorama degli asset digitali. Gli analisti interpretano questa asta come un meccanismo di finanziamento per Telegram, privo di costi diretti, e come un potenziale catalizzatore per l'espansione delle attività NFT all'interno del servizio di messaggistica.
L'asta del papakha, che comprendeva 29.000 articoli digitali, è stata organizzata in 290 round rapidi, con 100 articoli unici riservati alle 100 migliori offerte in ciascuno. Il modello economico prevedeva il rimborso delle somme versate dalle offerte perdenti, al netto di una piccola commissione, focalizzando così l'effetto di "burning" (distruzione) sulla parte eccedente del pagamento. Il papakha, copricapo tradizionale dei popoli del Caucaso, è diventato un simbolo riconoscibile nelle MMA grazie a lottatori come Nurmagomedov.
L'iniziativa è stata concepita come un banco di prova sia per Telegram che per TON: era fondamentale verificare se una vendita incentrata su una celebrità e denominata in Stars fosse in grado di attrarre milioni di fan della UFC verso la proprietà on-chain senza complicare eccessivamente l'esperienza utente tipica del Web3. Nonostante il successo commerciale, alcuni sostenitori hanno espresso disappunto, percependo l'operazione come un allontanamento dai principi promossi dal padre di Khabib. Ciononostante, Telegram prosegue nello sviluppo dell'integrazione Web 3.0, consentendo agli utenti di trasferire i "regali" acquistati sulla blockchain TON, dove possono essere scambiati come NFT.
Telegram, fondata dai fratelli Durov nel 2013 e con sede a Dubai, sta dimostrando un chiaro intento di espandere le funzionalità del suo servizio di messaggistica ben oltre la comunicazione di base. L'introduzione delle Stars e la riuscita asta che ha coinvolto la figura di spicco, il campione imbattuto Khabib Nurmagomedov, confermano la strategia volta a trasformare l'applicazione, che vanta un miliardo di utenti, in un punto di accesso mainstream per i token non fungibili.
Fonti
Национальная Служба Новостей - НСН
Рамблер
Cryptopolitan
İdman və Biz
Zamin.uz
Android Police
DropsTab
YFarmX | Crypto News & Insights
Zamin.uz
İdman və Biz
Leggi altre notizie su questo argomento:
Hai trovato un errore o un'inaccuratezza?
Esamineremo il tuo commento il prima possibile.
