Aumento Globale della Spiritualità Giovanile Non Istituzionale: Risultati di uno Studio

Modificato da: Olga Samsonova

Una recente indagine internazionale ha rilevato un marcato aumento dell'interesse spirituale tra gli adulti giovani, specificamente nella fascia d'età compresa tra i diciotto e i ventinove anni, osservato negli ultimi cinque anni. Lo studio, condotto tra il novembre e il dicembre 2023 su un campione di 4.889 giovani distribuiti in otto nazioni – Argentina, Brasile, Italia, Kenya, Messico, Filippine, Spagna e Regno Unito – ha rivelato che circa il 50% degli intervistati ha riportato un incremento del proprio interesse spirituale, a fronte di una diminuzione segnalata solo dal 15% del campione, generando un saldo netto positivo del 35%. Questo incremento è particolarmente forte in Paesi come Kenya, Filippine e Brasile, dove tra l'82% e il 92% dei giovani si identifica come "credente".

Questa fioritura spirituale è spesso correlata dalla coorte demografica a una crescente consapevolezza critica nei confronti di problematiche sistemiche, quali i conflitti bellici internazionali, inclusi quelli in Ucraina e Israele-Palestina, e la diffusa corruzione politica. L'analisi evidenzia un netto spostamento generazionale: l'adesione alle strutture religiose tradizionali diminuisce, mentre si intensifica la ricerca attiva di esperienze trascendentali e di un significato più profondo della vita. Molti giovani percepiscono la spiritualità come un baluardo per "restare umani in un mondo che sentono sempre più disumano", cercando relazioni autentiche e non giudicanti, spesso rifuggendo la rigidità percepita nelle istituzioni.

Lo studio "Footprints: Young People: Expectations, Ideals, Beliefs", promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce in collaborazione con l'istituto di sondaggi spagnolo GAD3, ha fornito dati che suggeriscono una spiritualità disancorata dall'ortodossia confessionale. È significativo notare che, anche tra coloro che si dichiarano atei nel campione, una percentuale significativa dichiara di pregare occasionalmente, evidenziando una ricerca spirituale al di fuori dei confini istituzionali.

Le istituzioni religiose stanno rispondendo a questa evoluzione con strategie di comunicazione rinnovate, mirando a intercettare questa sete spirituale attraverso canali più moderni e linguaggi più risonanti. Si osserva il tentativo di ricontestualizzare narrazioni storiche in contesti contemporanei e di allinearsi con figure della cultura popolare che veicolano temi spirituali. Questo rinnovamento si estende agli approcci pastorali, dove il clero impiega un lessico più accessibile per stabilire una connessione diretta tra i testi sacri e le sfide della vita quotidiana, come dimostrato da un riscontro positivo nelle metriche di coinvolgimento, ad esempio un aumento nelle prenotazioni di matrimoni.

Il panorama sociologico che emerge è complesso, caratterizzato dalla coesistenza di un fervore spirituale non mediato da strutture consolidate e da una persistente disaffezione verso il formalismo religioso. La sfida per le istituzioni risiede nel non essere percepite come luoghi incapaci di accogliere le vere istanze giovanili, spingendo i giovani a cercare risposte altrove. L'analisi suggerisce che la secolarizzazione prevista non ha portato all'eliminazione della religione, ma piuttosto alla sua trasformazione in una spiritualità più personale e meno organizzata, un fenomeno che richiede un ripensamento delle metodologie per privilegiare l'interazione autentica.

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Fonti

  • Valencia Plaza

  • Valencia Plaza

  • Apple Podcasts

  • EL PAÍS

  • Omnes

  • Pontificia Università della Santa Croce - PUSC

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