Mind-Body Bridging
Il metodo Mind-Body Bridging: una nuova frontiera per la resilienza allo stress
Modificato da: Elena HealthEnergy
Il metodo Mind-Body Bridging (MBB) si configura come un approccio terapeutico d'avanguardia, concepito per rafforzare la resilienza mentale attraverso l'interruzione dei circuiti di stress cronico e il miglioramento del benessere psicologico complessivo. Questa metodologia è stata sviluppata dal dottor Stanley H. Block e dalla psicologa clinica Carolyn B. Block, basandosi sul cosiddetto Modello della I-System (Identity System Model). Secondo questa teoria, una "I-System" iperattiva è la principale responsabile della creazione di cicli cognitivi rigidi, tensioni emotive e manifestazioni di stress a livello fisico.
A differenza del protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), che si fonda su pratiche meditative formali, il metodo MBB non prevede la meditazione classica. Al contrario, si avvale di esercizi brevi e mirati, come la mappatura della mente e del corpo (Mind-Body Mapping) e specifiche tecniche di consapevolezza sensoriale. L'obiettivo fondamentale è indurre il cosiddetto "MBB Shift", ovvero un passaggio da una modalità di funzionamento limitata e indotta dallo stress a uno stato più flessibile e adattivo, ottenuto concedendo un periodo di riposo alla I-System.
La pratica costante del Mind-Body Bridging incoraggia l'individuo a osservare le proprie esperienze interiori, incluse le sensazioni corporee, le emozioni e gli impulsi, senza alcun giudizio o coinvolgimento cognitivo. Questo tipo di approccio favorisce una migliore regolazione emotiva e una sensibile riduzione della reattività agli stimoli esterni. Le ricerche nel campo delle neuroscienze cognitive suggeriscono che tale consapevolezza non giudicante possa essere correlata a una diminuzione dell'attività della "default mode network" (rete neurale di default), spesso associata alla ruminazione mentale e ai pensieri negativi ricorrenti.
All'interno del quadro teorico del MBB, si ipotizza che una I-System attiva possa manifestarsi attraverso pensieri ossessivi, tensioni fisiche e una ridotta chiarezza cognitiva, mentre il suo relativo placarsi è strettamente connesso a un funzionamento più efficace delle funzioni esecutive del cervello. I dati clinici raccolti finora confermano il potenziale del metodo nel migliorare il benessere soggettivo, specialmente tra gli studenti universitari, i quali hanno mostrato una maggiore consapevolezza dello stress e lo sviluppo di migliori capacità di coping.
Attualmente, il metodo MBB viene implementato in diversi contesti terapeutici, che spaziano dal trattamento delle dipendenze ai disturbi d'ansia, depressivi e post-traumatici. È importante sottolineare che l'applicazione di questa tecnica richiede una preparazione specialistica e una certificazione formale per i professionisti del settore. Alcuni progetti pilota hanno inoltre evidenziato miglioramenti moderati nella qualità della vita e nell'autoefficacia tra gli operatori sanitari di comunità che lavorano con popolazioni vulnerabili, sebbene la dimensione ridotta dei campioni richieda ulteriori approfondimenti scientifici.
Ulteriori evidenze indicano prospettive promettenti per l'utilizzo del MBB nel supporto ai pazienti oncologici, in particolare per quanto riguarda i disturbi del sonno e la disadattamento psicosociale, il che permette di considerare il metodo come un intervento multiuso inserito in un approccio terapeutico integrato. In sintesi, il Mind-Body Bridging si posiziona come una strategia di autoregolazione proattiva basata su dati concreti, che integra ma non sostituisce i trattamenti psicoterapeutici e farmacologici tradizionali. Per ottenere risultati duraturi, sono essenziali la regolarità della pratica e la volontà di esplorare il proprio vissuto interiore senza pregiudizi.
Fonti
IT News zu den Themen Künstliche Intelligenz, Roboter und Maschinelles Lernen - IT BOLTWISE® x Artificial Intelligence
Vermont Child Welfare Training Partnership
4 Healing Center
SAGE Open
Simon & Schuster
IDEA Health & Fitness Association