Genetica del Golden Retriever: Tratti Comportamentali Condivisi con l'Emotività Umana
Modificato da: Olga Samsonova
Un'indagine scientifica condotta dall'Università di Cambridge ha identificato le basi genetiche del temperamento nei Golden Retriever, rivelando somiglianze con le manifestazioni emotive umane. La ricerca ha analizzato il corredo genetico di un campione di 1.300 esemplari della razza, confrontando i marcatori genetici con valutazioni comportamentali dettagliate fornite dai proprietari. Questa metodologia ha permesso di isolare le basi biologiche di tratti quali la propensione alla paura, i livelli di aggressività e la facilità di addestramento.
Il quadro emerso è significativo: dodici dei geni identificati come influenti nel comportamento canino possiedono un corrispettivo diretto nei geni che regolano tratti comportamentali ed emotivi anche negli esseri umani. Questa sovrapposizione genetica, documentata sulla rivista PNAS, suggerisce una radice evolutiva comune che modella le risposte comportamentali in entrambe le specie. L'implicazione è che una parte del disagio o della cosiddetta "cattiva condotta" nel cane potrebbe essere intrinsecamente predisposta a livello genetico, suggerendo un approccio basato su maggiore empatia e comprensione da parte dei proprietari.
L'analisi ha evidenziato, ad esempio, il gene PTPN1, la cui variazione è risultata correlata all'aggressività nei retriever, ma che nell'uomo è implicato in condizioni quali la depressione e aspetti legati all'intelligenza. Similmente, una variazione genetica associata alla tendenza alla paura nei cani ha mostrato una correlazione con le inclinazioni umane verso l'eccessiva preoccupazione. Questi approfondimenti sulla genetica del comportamento canino seguono il completamento del sequenziamento del genoma canino nel 2005, fornendo strumenti per comprendere meglio le basi molecolari della socialità.
La comprensione di questi meccanismi genetici, che include l'analisi di polimorfismi a singolo nucleotide (SNP), permette di considerare il comportamento come un'espressione complessa di una predisposizione scritta nel DNA, non solo come prodotto dell'ambiente. Questo filone di ricerca si inserisce in un contesto più ampio, dove è già stato dimostrato che i cani percepiscono le emozioni umane attraverso segnali olfattivi. La scoperta dell'Università di Cambridge, tuttavia, si concentra sulla causa interna, ovvero sul codice genetico che predispone alla reazione emotiva stessa.
Tale conoscenza apre scenari per la medicina veterinaria e per la comprensione evolutiva, suggerendo che i tratti emotivi complessi abbiano una base ereditaria solida, analogamente a quanto osservato in studi sulla socialità canina che hanno identificato il gene GTF2I, associato alla sindrome di Williams-Beuren nell'uomo. La ricerca sui Golden Retriever fornisce dati concreti per inserire l'aggressività o la paura nel panorama della biologia comportamentale, un campo che Charles Darwin aveva iniziato a esplorare nel suo saggio del 1872, L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali, notando i paralleli tra le manifestazioni emotive umane e animali.
Fonti
Eurasia Review
PNAS
Institute of Metabolic Science - University of Cambridge
Golden Retriever Lifetime Study 2025 Outcomes & Impact | Morris Animal Foundation
Daniel Mills (biologist) - Wikipedia
University of Cambridge, Cambridge | Cam | Department of Physiology, Development and Neuroscience | Research profile - ResearchGate
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