L'Attività Fisica Rimodella la Risposta allo Stress e Migliora la Salute Mentale

Modificato da: Olga Samsonova

Indagini recenti nel campo della psicologia stabiliscono che l'esercizio fisico sistematico potenzia la salute mentale, modificando strutturalmente la capacità degli individui di gestire le sollecitazioni e i pensieri intrusivi. L'attività motoria riduce la sintomatologia psichiatrica mitigando lo stress percepito e interrompendo i cicli di pensiero negativo ripetitivo, secondo quanto evidenziato dagli studi.

La dottoressa Elisa Morrone, psicologa e psicoterapeuta presso i centri Humanitas Medical Care di Domodossola e De Angeli a Milano, ha sottolineato come l'esercizio influenzi i livelli di serotonina e stimoli il rilascio di adrenalina e noradrenalina, con un conseguente miglioramento dell'umore generale. I benefici psicologici derivano da specifici affinamenti nei processi cognitivi ed emotivi, rafforzando la resilienza cognitivo-affettiva anche sotto pressione. L'attività fisica regolare aumenta la produzione di endorfine, sostanze chimiche cerebrali che agiscono come calmanti naturali, producendo sensazioni di piacere e riducendo i livelli di cortisolo, l'ormone legato allo stress e all'ansia.

L'esercizio, sia di squadra che individuale, migliora l'attenzione, l'autocontrollo e le capacità di risoluzione dei problemi, elementi cruciali per la gestione delle sfide quotidiane. Un programma di sei mesi che combinava esercizio aerobico con guida comportamentale ha prodotto miglioramenti duraturi nella salute mentale, confermati anche a follow-up successivi. Questi miglioramenti erano interamente attribuibili a diminuzioni misurabili dello stress percepito e della ruminazione negativa. L'attività fisica, in questo contesto, si configura come un potente strumento di autoregolazione che integra le terapie psicologiche e farmacologiche esistenti, potendo accelerare la riduzione dei sintomi in soggetti affetti da ansia o depressione.

Il meccanismo sottostante si allinea con l'ipotesi dell'inoculazione dello stress, un approccio cognitivo-comportamentale introdotto da Donald Meichenbaum nel 1977, che mira a generare 'anticorpi psicologici' attraverso l'esposizione controllata a stimoli stressanti. L'allenamento regolare adatta il sistema di risposta allo stress del corpo rendendolo meno reattivo, similmente a una vaccinazione medica che potenzia le difese contro agenti patogeni. Studi hanno dimostrato che l'esercizio fisico è in grado di riorganizzare il cervello, rendendolo più capace di affrontare lo stress, moderando il rilascio di neurotrasmettitori implicati nelle risposte allo stress nella parte mediale dell'ippocampo.

La professoressa Irene Leo, docente di psicologia dello sport all'Università di Padova, ha evidenziato che un'attività aerobica di circa 45 minuti, svolta due o tre volte alla settimana, può contrastare i sintomi di depressione e schizofrenia, migliorando anche le capacità cognitive. L'esercizio aerobico, come la camminata veloce o il ciclismo, è stato dimostrato essere efficace nel ridurre i sintomi della depressione in alcuni studi, con effetti potenzialmente più duraturi se praticato con costanza. L'attività fisica strutturata è inoltre associata a una minore incidenza di problemi cognitivi e a una migliore memoria spaziale se praticata durante la mezza età. L'integrazione del fitness nella routine quotidiana, anche con soli 30 minuti di camminata al giorno, rappresenta una risorsa fondamentale per la gestione delle emozioni difficili e per il mantenimento di un equilibrio psicologico duraturo.

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Fonti

  • in.gr

  • ReachLink

  • Brainfx

  • PMC

  • Psychiatrist.com

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