Autopercezione e Benessere: Il Ruolo della Validazione Interna

Modificato da: Olga Samsonova

La ricerca psicologica contemporanea indica che la tendenza a stabilire standard di benessere per gli altri, sebbene possa apparire altruistica, è spesso un meccanismo radicato nella necessità di autovalidazione personale. Questo fenomeno si manifesta quando la risposta a un giudizio percepito da terzi, anche se positivo, riflette un bisogno intrinseco di autoaffermazione, un elemento cardine della psiche umana insieme all'autonomia.

Il benessere psicologico, come definito in strumenti di misurazione quali le Psychological Well-Being Scales (PWB) di Carol Ryff, si articola in dimensioni fondamentali come autoaccettazione, autonomia, crescita personale e scopo nella vita. Tutte queste dimensioni possono essere compromesse da una dipendenza eccessiva dal consenso esterno. Comportamenti che implicano l'affermazione di non avere problemi quando un altro detta il pensiero altrui possono segnalare un tentativo di aderire al proprio giudizio interno, anche in contrasto con le visioni esterne, agendo come meccanismo di difesa o affermazione.

Al contrario, esprimere una posizione divergente attraverso formule come "io la vedo diversamente" comunica la propria prospettiva senza sminuire il punto di vista dell'interlocutore. Sebbene la ricerca di approvazione sia un desiderio umano universale per la coesione sociale, essa diviene disfunzionale quando ostacola l'affermazione della propria identità, costringendo a sacrificare l'autenticità per compiacere gli altri, un tratto spesso correlato a una bassa autostima.

La scoperta centrale suggerisce che, sebbene l'approvazione esterna sia valorizzata, la vera autostima richiede una validazione interna, specialmente quando si è esposti a potenziali svalutazioni o conflitti. Gli esperti sottolineano che stabilire confini è essenziale per la salute mentale; tuttavia, una focalizzazione eccessiva sulla percezione altrui può erodere il senso di autostima, un rischio particolarmente rilevante in contesti complessi come le dinamiche lavorative, dove possono manifestarsi fenomeni come il mobbing.

La dipendenza dal giudizio altrui può indurre comportamenti accondiscendenti o, in alternativa, manifestazioni presuntuose volte a ottenere riconoscimento, come nel sottotipo di ricerca di riconoscimento talvolta associato a personalità narcisistiche. In conclusione, la ricerca indica che dare priorità al rispetto di sé rispetto all'affermazione esterna è vitale per un equilibrio psicologico duraturo. Superare la compulsione a cercare approvazione, spesso originata da convinzioni di inadeguatezza, apre la strada a una vita più autentica, allineando i valori personali alle azioni per attrarre relazioni basate sull'accettazione genuina.

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Fonti

  • healthstat.gr

  • Parade

  • Mandala Institute

  • Psychology Today

  • ΕΜΒΟΛΟΣ

  • PsychologyNow.gr

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