Libera Accademia di Arezzo Celebra Trent'anni con Progetto Formativo "Allievi per Allievi"

Modificato da: Olga Samsonova

La Libera Accademia del Teatro di Arezzo inaugura nel 2026 la nona edizione del progetto formativo "Allievi per Allievi", un'iniziativa che coincide con il trentesimo anno di attività dell'istituzione, fondata nel 1996 da un gruppo di professionisti locali. L'Accademia prosegue così la sua missione educativa rivolta alle nuove generazioni, con l'avvio ufficiale del programma fissato per venerdì 23 gennaio 2026.

Il progetto formativo si basa sui principi della *peer education*, metodologia volta a rafforzare l'acume critico, la concentrazione e la sensibilità degli studenti verso le diverse espressioni del linguaggio scenico. Il programma didattico per il 2026 coinvolge quarantatré classi distribuite in sei istituti secondari di primo e secondo grado del territorio aretino. I direttori dell'Accademia conducono laboratori introduttivi focalizzati su testi, autori e tematiche specifiche, che sfociano poi nella sperimentazione pratica di scene recitate.

Il tema centrale che modella l'articolazione didattica e performativa è "I grandi classici nel tempo". Questa indagine mira a dimostrare la persistente risonanza delle problematiche intrinseche alle opere teatrali storiche nel contesto contemporaneo, evidenziando come il presente si interroghi sulla realtà attraverso linguaggi che affondano le radici nel repertorio classico, citando la capacità di autori come Euripide di trattare temi universali di perdurante attualità. Il progetto riceve il sostegno della Fondazione Guido d'Arezzo e della Rete Teatrale Aretina, con l'obiettivo di stabilire un collegamento tra i dilemmi del passato e la realtà giovanile odierna.

Le rappresentazioni finali, interpretate dagli allievi dei corsi Junior dell'Accademia, si svolgeranno presso il Teatro Comunale Pietro Aretino di Arezzo, situato nel centro storico. La struttura, ricavata dall'ex refettorio dell'antico convento dei Servi di Maria annesso alla chiesa di San Pier Piccolo, presenta al suo interno la tela monumentale "Eaooue" di Roberto Remi, installata dal 1999, e fu ristrutturata su disegno dell'architetto Alessandro Mendini, che ne recuperò anche il chiostro adiacente. Le performance sono programmate in doppia replica mattutina, alle ore 9.15 e alle 11.15.

Il calendario di gennaio e febbraio 2026 ha incluso la messa in scena di titoli significativi, tra cui spiccano "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello, diretto da Andrea Biagiotti il 23 gennaio, e "Il bugiardo" di Carlo Goldoni, curato da un gruppo di allievi di Uberto Kovacevich, in programma il 3 febbraio. Altri appuntamenti previsti sono "La guerra delle donne da Troia a Bagdad" il 6 febbraio e "Il rinoceronte - Restare umani" di Eugène Ionescu il 12 febbraio, con protagonista il gruppo Junior guidato da Francesca Barbagli. Ogni spettacolo è concepito per concludersi con un dibattito diretto tra il pubblico studentesco e gli attori, facilitando un confronto immediato di percezioni e riflessioni tra coetanei che hanno ricoperto ruoli distinti, sia in scena che tra gli spettatori.

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Fonti

  • Arezzo Informa

  • Arezzo24

  • Arezzo Informa

  • Fondazione Guido d'Arezzo

  • Rete Teatrale Aretina

  • Arezzo

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