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Microglia Regolano la Crescita Neuronale nell'Ippocampo Adulto, Rileva Studio dell'Università di Cincinnati
Modificato da: Elena HealthEnergy
Una recente indagine condotta da ricercatori dell'Università di Cincinnati (UC) ha delineato il meccanismo attraverso il quale le microglia, le cellule immunitarie residenti del cervello, controllano la generazione di nuovi neuroni nella struttura cerebrale adulta. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si concentra sulla neurogenesi adulta, specificamente all'interno dell'ippocampo, regione cruciale per le funzioni di apprendimento e memoria. Questo lavoro segue una conferma del 2025, apparsa su Science, che aveva stabilito l'effettiva presenza di neurogenesi nell'ippocampo umano adulto.
Il team della UC, guidato dalla Dottoressa Yu (Agnes) Luo, PhD, professoressa e vicepresidente per la ricerca presso il Dipartimento di Scienze Molecolari e Cellulari del College of Medicine, ha identificato lo stato delle microglia come fattore determinante per questo processo rigenerativo. Il meccanismo centrale rivelato è che le microglia attivate, se prive della segnalazione del TGF-beta, stimolano la neurogenesi adulta attraverso un'interazione molecolare definita microglia-neural stem cell crosstalk. Le cellule progenitrici neurali (NPC), destinate a differenziarsi in neuroni maturi, vedono la loro sopravvivenza e sviluppo influenzati direttamente da questa comunicazione bidirezionale con le microglia.
La Dott.ssa Luo ha evidenziato che l'incremento della neurogenesi adulta rappresenta un obiettivo a lungo termine per promuovere il ringiovanimento cerebrale negli individui che invecchiano e per sostenere le capacità cognitive in un invecchiamento più sano. Questa ricerca fornisce un bersaglio terapeutico preciso per interventi volti a potenziare i meccanismi di riparazione intrinseci del cervello. L'analisi di questo dialogo cellulare ha impiegato tecnologie avanzate, tra cui il sequenziamento dell'RNA a cellula singola, un contributo fornito dal Dottor Krishna Roskin, PhD, informatico e immunobiologo presso il Cincinnati Children's Hospital, che ha permesso di mappare i profili di espressione genica.
La collaborazione interdisciplinare ha incluso contributi da parte di ricercatori della NYU Grossman School of Medicine e del Centro Tedesco per le Malattie Neurodegenerative di Monaco. Il Dott. Joshua Peter, uno degli autori principali, ha indicato che le future applicazioni della conoscenza acquisita saranno testate per comprendere e trattare patologie quali il Morbo di Alzheimer. Studi precedenti avevano già evidenziato il TGF-beta come un regolatore chiave dell'omeostasi microgliale, mantenendo le cellule in uno stato di quiete e modulandone la reattività, poiché le microglia sono i produttori primari della ligando TGF-β1 nel sistema nervoso centrale (SNC).
Il team della UC sta esplorando la possibilità di ripristinare la segnalazione TGF-β per mitigare i deficit cognitivi legati all'età o a malattie, suggerendo che la neuroinfiammazione derivante da un difetto in questa via possa essere una causa diretta di deficit cognitivi. La Dott.ssa Luo sta collaborando con il Dottor Ziyuan Guo, PhD, del Dipartimento di Pediatria della UC, per sviluppare organoidi del sistema nervoso centrale umano che integrano le microglia, creando modelli in vitro avanzati per lo studio delle malattie neurodegenerative. Questo sforzo ridefinisce il ruolo delle cellule immunitarie, posizionandole come architetti attivi della rigenerazione neuronale, e la modulazione delle vie di segnalazione microgliale si profila come una frontiera per terapie innovative contro il declino cognitivo.
Fonti
Mirage News
University of Cincinnati
Seattle Children's
ResearchGate
Frontiers in Immunology
Inhibition of TGF-β signaling in microglia stimulates hippocampal adult neurogenesis and reduces anxiety-like behavior in adult mice