Accordo Yemenita per Scambio di Migliaia di Detenuti Finalizzato a Muscat

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Il 23 dicembre 2025 è stato finalizzato a Muscat, Oman, un accordo per uno scambio di prigionieri su vasta scala tra il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e il gruppo Houthi, segnando un progresso umanitario nel contesto del prolungato conflitto in Yemen, iniziato nel 2014.

I negoziati intensivi, durati quasi due settimane, si sono svolti sotto la mediazione dell'Oman e la supervisione dell'Ufficio dell'Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, e del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). L'intesa prevede il rilascio complessivo di quasi 3.000 detenuti. La delegazione Houthi ha confermato la firma di un patto per la liberazione di 1.700 prigionieri detenuti dalle loro forze, in cambio di 1.200 detenuti in custodia governativa.

Questo scambio si configura come una delle più ampie liberazioni concordate tra le parti dalla firma dell'Accordo di Stoccolma del 2018. L'accordo include anche il rilascio di sette cittadini sauditi, tra cui due piloti dell'aeronautica, e ventitré detenuti sudanesi, ampliando la portata diplomatica dell'intesa oltre le dinamiche interne yemenite. L'Ambasciatore saudita Mohamed AlJabir ha accolto l'accordo come un rafforzamento degli sforzi per la costruzione della fiducia nello Yemen.

L'Inviato Speciale dell'ONU, Hans Grundberg, ha definito l'intesa una "mossa positiva e significativa" volta ad alleviare le sofferenze di prigionieri e famiglie. Grundberg ha sottolineato che l'efficace attuazione richiederà la cooperazione continua delle parti e un sostegno regionale coordinato per costruire su questo progresso verso ulteriori rilasci. Majed Fadhail, membro della delegazione governativa, ha confermato che il numero totale dei rilasci avrebbe raggiunto "migliaia". Il CICR ha espresso la propria prontezza a eseguire il trasferimento e il rimpatrio dei detenuti in modo sicuro e dignitoso.

L'accordo si inserisce in un quadro di persistente stallo politico e instabilità regionale, aggravata dalle recenti tensioni, incluse le avanzate militari del Consiglio di Transizione del Sud nelle province orientali di Hadramawt e Al-Mahra. L'Oman ha facilitato i colloqui grazie alla sua politica estera di bilanciamento strategico, mantenendo relazioni amichevoli con tutti gli attori regionali. Sebbene questo successo umanitario rappresenti una misura di costruzione della fiducia necessaria in un contesto di crisi umanitaria globale, la prospettiva di una soluzione politica definitiva rimane complessa a causa delle divergenze territoriali e politiche in corso.

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Fonti

  • Al Jazeera Online

  • MEO

  • Arab News PK

  • vertexaisearch.cloud.google.com

  • Al Jazeera

  • The Arabian Stories News

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