Russia Classifica Deutsche Welle come 'Organizzazione Indesiderabile'

Modificato da: Tatyana Hurynovich

L'Ufficio del Procuratore Generale della Federazione Russa ha formalmente designato la radiotelevisione internazionale tedesca Deutsche Welle (DW) come organizzazione "indesiderabile" nel dicembre 2025, intensificando la stretta sulle libertà di stampa nel Paese. Questa designazione segue l'etichettatura di DW come "agente straniero" avvenuta nel marzo 2022, e vieta di fatto le operazioni dell'emittente sul territorio russo, rendendo illegale qualsiasi forma di cooperazione con essa. La giustificazione ufficiale fornita dall'organo inquirente sostiene che DW si posizioni "in prima linea nella propaganda anti-russa", accusa che la dirigenza dell'emittente ha categoricamente respinto.

La legge sulle organizzazioni indesiderabili, introdotta nel 2015, è uno strumento legale severo che permette di reprimere entità percepite come una minaccia all'ordine costituzionale o alla sicurezza statale. Tale normativa ora include centinaia di organizzazioni, tra cui anche Reporters Without Borders, Bellingcat e Radio Free Europe/Radio Liberty. Le implicazioni legali della misura sono significative: il sostegno o la partecipazione alle attività di tali enti comporta sanzioni severe per gli individui, che possono arrivare a multe consistenti o alla reclusione fino a quattro anni, con pene fino a sei anni per i leader. Questa restrizione estende il suo effetto deterrente anche ai dipendenti russi di DW ovunque si trovino, poiché la proibizione di cooperazione si applica anche al di fuori dei confini russi.

La decisione del Ministero della Giustizia è stata adottata in seguito a una raccomandazione del Parlamento russo (Duma) formulata nell'agosto 2025. Il deputato Vasily Piskaryov aveva espresso critiche specifiche nei confronti del programma accademico di DW, accusandolo di formare "specialisti della disinformazione". La DW aveva già dovuto cessare le operazioni del suo ufficio a Mosca prima dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022.

Nonostante l'inasprimento della censura, Deutsche Welle, fondata nel 1953 e attiva in 32 lingue, ha manifestato una ferma opposizione all'intimidazione. Barbara Massing, succeduta a Peter Limbourg come Direttrice Generale il 1° ottobre 2025, ha affermato che la designazione "dimostra quanto il regime svaluti la libertà di stampa e quanto tema l'informazione indipendente". L'emittente ha riportato che il suo servizio in lingua russa ha continuato a raggiungere un vasto pubblico, stimato in circa 10 milioni di utenti settimanali nel 2025, prevalentemente tramite contenuti video, nonostante i blocchi governativi. DW intende continuare a impiegare tutti i mezzi tecnici disponibili, inclusi VPN e il browser Tor, per assicurare che i cittadini in Russia abbiano accesso a informazioni basate sui fatti.

Questa azione si inserisce in una più ampia strategia di contenimento mediatico intensificatasi dopo il febbraio 2022, che ha portato alla chiusura di altre testate indipendenti come Novaya Gazeta e TV Rain. Osservatori internazionali interpretano la designazione di DW come un precedente pericoloso per la libertà di stampa a livello globale, rafforzando il controllo narrativo del Cremlino. Il governo tedesco ha interpretato la mossa come una chiara espressione della "paura dell'informazione indipendente, specialmente riguardo alla guerra di aggressione contro l'Ucraina", e la misura russa è stata vista anche come una possibile ritorsione per il precedente blocco tedesco dei programmi del canale RT, finanziato dal Cremlino.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • Medium

  • EBU

  • ФАКТИ.БГ

  • r/neoliberal

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