The Clintons hanno detto che non avrebbero rispettato le richieste e hanno inviato una lettera legale che afferma che le citazioni del tribunale sono invalide e non hanno alcun effetto legale.
I Clinton rifiutano di testimoniare davanti al Congresso sul caso Epstein: scatta la minaccia di oltraggio
Modificato da: Uliana S.
L'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e l'ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno formalmente comunicato alla Commissione di Vigilanza della Camera la loro decisione di non presentarsi per l'interrogatorio riguardante i loro legami con il defunto finanziere Jeffrey Epstein. Questa mossa, resa pubblica il 13 gennaio 2026, ha scatenato una reazione immediata da parte della leadership repubblicana, che ha annunciato l'avvio delle procedure legali per accusare la coppia di oltraggio al Congresso, un passo che aggrava ulteriormente la tensione politica a Washington.
I mandati di comparizione, emessi originariamente nell'agosto 2025, richiedevano una deposizione a porte chiuse fissata per le date del 13 e 14 gennaio 2026. In una lettera indirizzata al presidente della commissione James Comer, repubblicano del Kentucky, i rappresentanti legali dei Clinton hanno definito tali citazioni «giuridicamente non valide e inapplicabili», descrivendole come un'indebita usurpazione dei poteri investigativi spettanti esclusivamente alle forze dell'ordine del ramo esecutivo. La coppia ha inoltre lanciato pesanti accuse contro Comer, sostenendo che le sue azioni abbiano un carattere selettivo e siano mirate a una loro possibile detenzione. Il presidente Comer ha confermato che la discussione sulla mozione di oltraggio inizierà la prossima settimana, segnando una fase giudiziaria raramente vista e fortemente polarizzata.
Negli Stati Uniti, l'oltraggio al Congresso costituisce un reato federale che si configura quando un individuo ostacola deliberatamente il lavoro del potere legislativo o delle sue commissioni, in particolare rifiutando di obbedire a un mandato di comparizione o di fornire la documentazione richiesta. Se la risoluzione viene approvata dalla maggioranza dei membri della commissione, la questione viene sottoposta al voto dell'intera Camera dei Rappresentanti. Le sanzioni previste per questo illecito includono una pena detentiva che può arrivare fino a un anno e una multa fino a centomila dollari. Un precedente significativo risale al luglio 2022, quando Stephen Bannon, ex consigliere di Donald Trump, fu condannato a quattro mesi di carcere per il suo rifiuto di collaborare con la commissione d'inchiesta sui fatti del 6 gennaio 2021.
Sebbene Bill Clinton non sia mai stato formalmente incriminato per complicità nei crimini sessuali attribuiti a Epstein, la sua documentata frequentazione sociale con il finanziere rimane un tema di estremo interesse per gli inquirenti. I registri indicano che l'ex presidente ha effettuato voli sul jet privato di Epstein almeno 26 volte verso una dozzina di destinazioni internazionali, nonostante i suoi portavoce avessero precedentemente ammesso solo quattro viaggi. La recente divulgazione di materiali del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, scaturita da una legge firmata da Donald Trump alla fine del 2025, include prove fotografiche che ritraggono Bill Clinton all'interno della proprietà di Epstein e a bordo del suo velivolo personale.
James Comer ha ribadito che l'obiettivo della commissione è quello di ottenere un quadro esaustivo della rete di contatti di Epstein, dichiarando: «Nessuno sta accusando i Clinton di illeciti. Abbiamo semplicemente delle domande a cui rispondere». Tuttavia, nella loro risposta scritta, i Clinton hanno aspramente criticato Comer per non aver agito nei confronti del Dipartimento di Giustizia al fine di ottenere la piena desecretazione di tutti i file relativi al caso Epstein, inclusi quelli che li riguardano direttamente, nonostante la loro esplicita richiesta pubblica in tal senso. Inoltre, i coniugi hanno fatto notare come la commissione abbia scelto di interrogare solo due persone, ignorando altri sette ex alti funzionari che avevano ricevuto mandati simili.
Dal punto di vista storico, i legami tra Bill Clinton ed Epstein hanno sempre sollevato dubbi, incluse le segnalazioni secondo cui il finanziere avrebbe visitato la Casa Bianca almeno 17 volte durante gli anni della presidenza Clinton, talvolta accompagnato da giovani donne. Epstein, accusato di traffico internazionale di minorenni, è morto suicida in una cella di prigione nell'agosto 2019 mentre era in attesa di giudizio. La pubblicazione dei documenti riservati, iniziata nel dicembre 2025, continua a scuotere l'opinione pubblica, coinvolgendo una vasta cerchia di figure di alto profilo che gravitavano attorno al defunto finanziere.
Fonti
Mirror
CityNews Vancouver
CTV News
king5.com
WFAA
OPB
