Dibattito 2025: Teoria dell'Informazione di Vopson Contro i Limiti Computazionali di Vazza sull'Ipotesi di Simulazione

Modificato da: Irena I

Il dibattito scientifico e filosofico sull'ipotesi della simulazione, un concetto reso noto dal film del 1999 The Matrix, ha intensificato la sua portata nel corso del 2025. La discussione contemporanea si articola principalmente tra argomenti a favore, radicati nella teoria dell'informazione, e confutazioni basate sui limiti intrinseci della computazione universale. Questa controversia si estende oltre la speculazione, intersecando la fisica teorica d'avanguardia con le restrizioni fondamentali dei sistemi di calcolo.

Le indagini più recenti, che coprono il periodo dal 2003 ai primi mesi del 2025, coinvolgono ricercatori di istituzioni internazionali, tra cui l'Università di Portsmouth nel Regno Unito, l'Università di Bologna in Italia e l'Università di Louisville negli Stati Uniti. Al centro di questa fase di indagine si trovano le proposte distinte del fisico Melvin Vopson e dell'astrofisico Franco Vazza. Vopson, affiliato a Portsmouth, ha introdotto la Seconda Legge dell'Infodinamica, un quadro teorico che postula l'informazione come elemento costitutivo della realtà, suggerendo che la gravità stessa possa emergere dall'ottimizzazione delle informazioni.

Questa prospettiva teorica vede l'universo agire come un processore che mira a minimizzare il disordine e a comprimere i dati in modo efficiente, similmente a un sistema informatico avanzato. In contrapposizione, Franco Vazza dell'Università di Bologna ha presentato una critica quantificabile, calcolando i costi energetici proibitivi necessari per una simulazione fedele. Vazza ha stabilito che la simulazione dell'universo fino alla scala di Planck richiederebbe un dispendio energetico superiore all'energia contenuta nell'universo osservabile, scontrandosi con il secondo principio della termodinamica e il principio di indeterminazione di Heisenberg.

Le origini formali del dibattito risalgono al 2003, quando il filosofo Nick Bostrom dell'Università di Oxford formulò il celebre argomento della simulazione come un trilemma. Bostrom ipotizzò che l'umanità si estinguerà prima di raggiungere la capacità di creare simulazioni coscienti, oppure che le civiltà postumane non avranno interesse a crearle, oppure, in caso contrario, saremmo quasi certamente in una simulazione a causa della loro potenziale abbondanza statistica. Vopson, lavorando con il matematico Serban Lepadatu nel 2022, ha formalizzato la Seconda Legge dell'Infodinamica, un modello che interpreta la gravità come un meccanismo di coesione per mantenere l'ordine informativo.

La critica di Vazza pone un ostacolo fisico significativo, sebbene i sostenitori dell'ipotesi possano contestare le stime sui costi energetici, invocando leggi fisiche alternative per i simulatori. Vazza ha concesso che l'unica possibilità per l'ipotesi risiederebbe in un universo simulatore governato da leggi fisiche radicalmente differenti dalle nostre, un'eventualità che, a suo avviso, riduce la rilevanza pratica dell'ipotesi stessa. La ricerca continua, focalizzata sulla ricerca di corrispondenze tra il comportamento osservato dell'universo e le proprietà di un'architettura computazionale avanzata, mantenendo aperto l'interrogativo sulla natura fondamentale della nostra esistenza.

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Fonti

  • New Scientist

  • IAI TV

  • Frontiers in Physics

  • Popular Mechanics

  • Lincoln Cannon

  • MDPI

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