Un raro spettacolo atmosferico sopra St. Petersburg, Russia, ha recentemente affascinato gli osservatori, mostrando ciò che sembrava essere diverse lune nel cielo notturno.
Rari Cani Lunari Documentati in Condizioni Atmosferiche di Freddo Estremo
Modificato da: Tetiana Martynovska 17
Recentemente è stato documentato un singolare fenomeno di ottica atmosferica, scientificamente denominato paraselene o, più comunemente, "cani lunari". Questa manifestazione ha generato l'illusione visiva di molteplici immagini della Luna sospese nella volta celeste notturna. Si tratta di uno spettacolo estremamente raro, la cui comparsa è intrinsecamente legata a specifiche condizioni meteorologiche caratterizzate da temperature eccezionalmente rigide, che secondo i rapporti ufficiali sono scese al di sotto dei meno 20 gradi Celsius, stabilendo così il prerequisito atmosferico indispensabile per questo particolare display luminoso.
Questo effetto delle “quattro lune” è una paraselena; cristalli di ghiaccio esagonali agiscono come piccoli prismi, deviando la luce lunare a angoli fissi (~22°).
L'origine di questa manifestazione visiva risiede nella precisa interazione fisica tra i raggi della luna e le particelle atmosferiche. In particolare, la luce lunare subisce un processo di rifrazione mentre attraversa cristalli di ghiaccio di forma esagonale, allineati orizzontalmente e sospesi all'interno di formazioni nuvolose situate ad alta quota. Questi cristalli operano come veri e propri prismi naturali, deviando i raggi luminosi con un'angolazione di circa 22 gradi rispetto alla traiettoria originale della luce lunare. Questo fenomeno produce i caratteristici punti luminosi che fiancheggiano il corpo lunare primario. Tali cristalli di ghiaccio si rinvengono solitamente nei cirri, nubi che stazionano ad altitudini dove le temperature restano costantemente basse per permettere la formazione e il mantenimento del ghiaccio.
Sebbene il meccanismo di formazione sia del tutto analogo a quello dei "cani solari", noti anche come pareli, che si verificano durante le ore diurne, l'avvistamento notturno della paraselene risulta essere considerevolmente meno frequente. La formazione di questi distinti punti di luce richiede una combinazione simultanea e specifica di elevata umidità, un'atmosfera superiore tersa e il già menzionato freddo intenso. Un elemento cruciale è rappresentato dall'allineamento millimetrico di questi cristalli a sei facce; qualora essi assumessero un orientamento casuale, l'effetto di scattering della luce risulterebbe diffuso, rendendo impossibile la formazione delle nitide e brillanti "false lune".
Eventi di ottica atmosferica di questo tipo rappresentano per la comunità scientifica una fonte di dati transitori di inestimabile valore riguardanti la composizione e la struttura della troposfera superiore e della stratosfera inferiore. La documentazione accurata dell'orario, della posizione geografica e delle precise misurazioni termiche di tali eventi consente ai fisici dell'atmosfera di ricostruire modelli sull'abito cristallino e sulla distribuzione delle particelle presenti durante l'osservazione. Le evidenze scientifiche suggeriscono che i cristalli esagonali di tipo lamellare siano i più propensi ad allinearsi in modo orizzontale sotto l'effetto delle forze aerodinamiche durante la loro discesa, dando origine diretta all'alone di 22 gradi e ai relativi punti luminosi associati.
La straordinaria rarità di questo display è ulteriormente evidenziata dai rigidi parametri ambientali necessari per la sua attivazione; temperature stabilmente inferiori ai meno 20 gradi Celsius non sono comuni a tutte le medie e alte altitudini dove solitamente risiedono queste nubi ghiacciate, specialmente quando è richiesta una densità elevata di cristalli perfettamente orientati. Mentre l'alone lunare standard di 22 gradi è un fenomeno più ricorrente, le parantelie luminose necessitano di una precisione strutturale e di un allineamento dei cristalli molto più elevato. Questa osservazione funge da dimostrazione tangibile della Legge di Snell sulla rifrazione applicata a lenti atmosferiche naturali, offrendo un punto dati prezioso per i climatologi impegnati nello studio delle ondate di freddo estremo localizzate che facilitano la necessaria formazione cristallina.
Fonti
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Hindustan Times
NTD Television
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