Tettonica a Placche Motore Primario delle Oscillazioni Climatiche Antiche della Terra su 540 Milioni di Anni

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

NUOVA SCOPERTA: Abbiamo trovato un modello matematico nascosto nella storia geologica della Terra che si estende per 540 milioni di anni.

Una nuova indagine scientifica, pubblicata nel gennaio 2026 sulla rivista Communications, Earth and Environment, ha stabilito il ruolo preponderante, e finora sottovalutato, del movimento delle placche tettoniche terrestri nella regolazione del clima su scale temporali geologiche estese.

Lo studio, condotto da studiosi tra cui il Dottor Ben Mather dell'Università di Melbourne e il Professor Dietmar Müller dell'Università di Sydney, ha utilizzato modelli computerizzati avanzati per ricostruire il ciclo del carbonio negli ultimi 540 milioni di anni, impiegando ricostruzioni globali della tettonica a placche. Il Professor Müller, affiliato alla Scuola di Scienze Geoscientifiche dell'Università di Sydney, è noto per aver guidato lo sviluppo del software GPlates, uno strumento chiave per tali ricostruzioni tettoniche.

La ricerca sfida la visione consolidata che attribuiva alle catene vulcaniche, formatesi ai margini di placche convergenti, la funzione di principale fonte di anidride carbonica atmosferica. Le nuove evidenze indicano invece che i centri di espansione oceanica e le fratture continentali, ovvero le zone di allontanamento delle placche, sono stati i motori più influenti del ciclo del carbonio per la maggior parte della storia geologica. Questo è dovuto alla capacità degli oceani di sequestrare CO2 nei sedimenti del fondale marino, che viene poi reintrodotta nell'atmosfera attraverso i processi di subduzione nel ciclo profondo del carbonio.

Il Dottor Mather, Ricercatore presso l'EarthByte Group dell'Università di Sydney, ha evidenziato come queste emissioni dalle placche divergenti abbiano guidato i grandi passaggi tra i climi di tipo "icehouse" (glaciale) e "greenhouse" (serra). I modelli del team hanno predetto con accuratezza le principali configurazioni climatiche del periodo di 540 milioni di anni. Durante le fasi di serra, il rilascio di carbonio superava il sequestro, elevando le temperature; durante le ere glaciali, un maggiore sequestro riduceva la CO2 atmosferica, innescando il raffreddamento.

È emerso in modo cruciale che le emissioni provenienti dagli archi vulcanici hanno assunto un ruolo dominante solo negli ultimi 100 milioni di anni, modificando la comprensione scientifica precedente. Prima della comparsa dei calcificatori planctonici, avvenuta circa 150 milioni di anni fa e che ha favorito il sequestro di carbonio nei sedimenti oceanici profondi, le immissioni generate dai confini di placche in espansione contribuivano in misura maggiore alla CO2 atmosferica.

Il Professor Müller ha aggiunto che questi risultati contribuiscono a spiegare cambiamenti climatici storici fondamentali, come l'era glaciale del Paleozoico Tardo e il mondo serra del Mesozoico. Il Dottor Mather ha contestualizzato questi dati affermando che le attività umane stanno attualmente rilasciando carbonio a un ritmo molto più rapido di qualsiasi processo geologico naturale osservato in precedenza. Le scoperte offrono una prospettiva fondamentale per interpretare l'autoregolazione climatica a lungo termine del pianeta e affinare i modelli climatici futuri.

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Fonti

  • NDTV

  • The University of Melbourne

  • National Herald

  • Sci.News

  • EarthByte

  • PubMed

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