Gaspar Hernàndez Esplora la Coscienza come Fenomeno Trascendente il Cervello

Modificato da: Olga Samsonova

Il giornalista e scrittore catalano Gaspar Hernàndez, noto per la conduzione del programma radiofonico pluripremiato "L'ofici de viure" su Catalunya Ràdio, ha pubblicato il volume *El camino de la consciencia*, disponibile anche in catalano come *El camí de la consciència: Plenitud i vida més enllà de la mort*. Questa opera segna un'evoluzione nel suo percorso professionale, spostando il focus dalle tematiche strettamente giornalistiche verso una divulgazione approfondita nei campi della psicologia e della spiritualità. Hernàndez, nato a Girona nel 1971 e vincitore del Premio Josep Pla nel 2019 per il romanzo *El silencio*, consolida la sua reputazione di osservatore della condotta umana.

Il nucleo centrale della tesi sostenuta da Hernàndez propone un cambiamento di paradigma rispetto alla visione materialista dominante: il cervello non è concepito come l'entità produttrice della coscienza, ma piuttosto come un apparato ricevente, un'antenna che capta una coscienza intrinsecamente non fisica e trascendente il corpo. Questa prospettiva si pone in contrasto con le teorie scientifiche contemporanee, come la Global Neuronal Workspace e l'Integrated Information Theory, che cercano di spiegare i correlati neurali della coscienza. L'autore basa questa affermazione su un corpus di indagini che include testimonianze dirette di maestri spirituali e resoconti di individui che hanno vissuto esperienze di pre-morte, suggerendo una persistenza della consapevolezza oltre la cessazione delle funzioni biologiche.

La tesi fondamentale del libro postula che la felicità sia una condizione intrinseca all'essenza cosciente, oscurata dall'adattamento sociale e dalla proliferazione del pensiero compulsivo, anziché un obiettivo esterno da perseguire. Per ristabilire questa connessione, Hernàndez prescrive un processo attivo di "disapprendimento" volto a smantellare i meccanismi di blocco, identificando nel pensiero razionale incessante il principale ostacolo. Questo percorso di liberazione interiore richiede l'adozione di pratiche contemplative, in particolare la meditazione, focalizzata sull'esplorazione dello spazio silente che intercorre tra un pensiero e l'altro, un esercizio necessario per mettere in discussione la natura del Sé autentico.

Nonostante l'enfasi sull'introspezione, l'opera di Hernàndez integra la dimensione relazionale, sottolineando come la spiritualità autentica sia legata alla capacità di generare gioia e affetto genuino. L'autore stabilisce un ponte tra la ricerca interiore e la qualità delle interazioni umane, al di fuori di strutture dogmatiche o religiose. Questa visione olistica suggerisce che la pienezza si raggiunge attraverso un equilibrio tra la quiete mentale e l'espressione amorevole nelle relazioni, temi che hanno caratterizzato anche la sua precedente direzione del programma *Una nit a la terra*, dedicato alla spiritualità.

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Fonti

  • Diario de Sevilla

  • RBA Libros

  • Diario de Sevilla

  • La Central

  • Viquipèdia, l'enciclopèdia lliure

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