Strategie Psicologiche per un Valore Personale Stabile e Autonomo

Modificato da: Olga Samsonova

La psicologia contemporanea analizza la ricerca di rassicurazione non solo come manifestazione di dipendenza, ma come strategia di regolazione emotiva transitoria che, paradossalmente, rafforza la dipendenza stessa. La convalida esterna offre un sollievo momentaneo, lasciando il senso di valore personale intrinseco vulnerabile e strettamente legato all'approvazione altrui. Quando l'autostima è ancorata a fattori esterni, essa si configura come un costrutto instabile, suscettibile alle fluttuazioni delle interazioni sociali e dei risultati percepiti.

La ricerca empirica ha delineato cinque metodologie per coltivare un senso di valore personale più saldo e radicato internamente, focalizzate sul rafforzamento dell'autofiducia e sull'incremento della tolleranza emotiva. Una tecnica fondamentale consiste nel costruire la stima attraverso il mantenimento coerente di piccoli impegni presi, fornendo prova tangibile dell'affidabilità personale. Un secondo approccio cruciale è l'esercizio della resistenza emotiva, che implica la capacità di tollerare l'incertezza e la vaghezza senza cercare immediatamente conferme esterne.

Parallelamente, è essenziale sostituire la validazione esterna con l'auto-riconoscimento, attivando i sistemi di cura interni attraverso l'applicazione della self-compassion. Per disaccoppiare il valore personale dagli esiti sociali, si suggerisce l'adozione della flessibilità cognitiva, esplorando attivamente spiegazioni alternative per interazioni ambigue. Questa capacità di riconsiderare il significato degli eventi riduce l'impatto delle interpretazioni negative automatiche.

Un principio cardine, centrale in approcci come la Acceptance and Commitment Therapy (ACT), prevede di ancorare il valore intrinseco ai principi fondamentali e alle azioni intenzionali che ne derivano. L'ACT, sviluppata da Steven C. Hayes e colleghi, è una terapia cognitivo-comportamentale di terza generazione che promuove la flessibilità psicologica. Essa aiuta gli individui ad accettare pensieri ed emozioni difficili e a impegnarsi in azioni coerenti con i propri valori, piuttosto che mirare unicamente alla riduzione dei sintomi.

Quando la misurazione del valore si sposta sull'aderenza ai principi interni anziché sulle reazioni altrui, la necessità di una conferma continua si attenua significativamente. L'autostima, definita come la percezione del proprio valore e la fiducia nelle proprie capacità, è dinamica e influenzata da esperienze, trasmissioni familiari e risposte alle difficoltà. La flessibilità psicologica, obiettivo dell'ACT, implica l'essere pienamente presenti e, in base alla situazione, scegliere di persistere o cambiare comportamenti che perseguono i valori di vita. L'adozione di queste strategie interne permette di costruire una base solida per un'autostima duratura, riducendo la dipendenza dalla convalida esterna.

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Fonti

  • Forbes

  • MindLAB Neuroscience

  • Forbes

  • ResearchGate

  • NovoPsych

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