Dizionario Macquarie Nomina "AI Slop" Parola dell'Anno 2025

Modificato da: Vera Mo

Il Macquarie Dictionary ha ufficialmente designato il neologismo "AI slop" come Parola dell'Anno per il 2025, un riconoscimento che ha ottenuto anche il sigillo del Premio del Pubblico, un'occorrenza rara nella storia del premio. La definizione fornita dal prestigioso dizionario australiano cristallizza il contenuto di bassa qualità, spesso infarcito di errori, generato da intelligenza artificiale senza che vi sia stata una richiesta esplicita da parte dell'utente. Questa scelta riflette una profonda mutazione nel panorama digitale australiano e globale, dove l'esplosione di materiale automatizzato sta costringendo gli utenti a sviluppare nuove competenze critiche.

La commissione del dizionario ha affermato che il termine incapsula un cambiamento socioculturale significativo, dichiarando: "Comprendiamo ora nel 2025 cosa si intenda per slop: slop generato dall'IA, privo di contenuto o utilità significativi". L'ascesa di questo fenomeno linguistico evidenzia la necessità di un'evoluzione nelle abilità digitali della popolazione. Il comitato ha osservato che, mentre negli anni precedenti l'enfasi era posta sull'essere "ingegneri della ricerca" per discernere informazioni valide, nel 2025 la sfida si sposta verso l'essere "ingegneri del prompt" per navigare attraverso la marea di "AI slop".

Questo concetto si collega a una più ampia discussione sulla alfabetizzazione digitale, con iniziative scolastiche in Australia che intensificano l'insegnamento sull'uso responsabile dell'IA. La difficoltà nel distinguere i contenuti reali da quelli artificiali è una preoccupazione sentita. Il termine "AI slop" si è dimostrato prolifico, generando derivati come "slopaganda" e "corpslop", come evidenziato dal membro della commissione David Astle, il quale ha paragonato il fenomeno allo spam moderno. La proliferazione di contenuti a basso costo e ad alta diffusione online sottolinea l'urgenza di sviluppare una maggiore capacità di analisi critica.

Il fenomeno del contenuto generato automaticamente di scarso valore sta influenzando anche il dibattito politico. Ad esempio, l'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato associato all'uso di contenuti caratterizzati come "AI slop", avendo diffuso sui suoi canali social media media generati artificialmente, come un video ipotetico di Gaza post-conquista nel febbraio 2025. Questo evento evidenzia l'intersezione tra la tecnologia generativa e la comunicazione politica.

La rosa dei candidati per il 2025 comprendeva anche altre espressioni che catturano lo zeitgeist attuale, tra cui "Ozempic face", riferito agli effetti collaterali dell'uso del semaglutide, e "Blind box", relativo alle scatole misteriose. Menzioni d'onore sono state assegnate anche a "Clanker", un termine dispregiativo per i robot guidati dall'IA che sostituiscono il lavoro umano, e "Medical misogyny", che denuncia il pregiudizio radicato contro le donne nella ricerca e nella cura medica. L'intelligenza artificiale sta trasformando il mercato del lavoro australiano, con l'alfabetizzazione in IA che si posiziona come la competenza più richiesta nel 2025, secondo i dati di LinkedIn, evidenziando un aumento del 240% nelle assunzioni legate all'IA dal 2016. La vittoria di "AI slop" suggerisce che il pubblico sta diventando più esigente riguardo alla sostanza dei contenuti digitali.

Fonti

  • The Guardian

  • Macquarie Dictionary Word of the Year 2025

  • Macquarie Dictionary announces 'AI slop' as its word of the year, beating out Ozempic face

  • Is bird-dogging your Roman empire? Macquarie Dictionary reveals word of the year finalists | Australia news | The Guardian

  • AI slop is Macquarie's 2025 Word of the Year. I applaud the choice – but was bored by the shortlist

  • What does AI slop mean? Macquarie Dictionary reveal 2025 word of the year | The Nightly

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