Uno studente dell'ultimo anno della Princeton Day School, Umang Sharma, mostra la sua tastiera accessibile con carattere Braille nel laboratorio STEAM della scuola.
Una tastiera Braille a meno di 10 dollari: la rivoluzione accessibile della non-profit Jdable
Modificato da: Tetiana Pin
Uman Sharma, il giovane e visionario fondatore dell'organizzazione senza scopo di lucro Jdable, ha recentemente svelato un prototipo rivoluzionario: una tastiera Braille perfettamente funzionante i cui costi di produzione non superano la soglia dei dieci dollari statunitensi. Questa straordinaria iniziativa nasce con l'obiettivo primario di scardinare il monopolio dei costi elevatissimi che caratterizzano le attuali soluzioni commerciali. Prima dell'intervento di Jdable, infatti, i dispositivi analoghi presenti sul mercato potevano raggiungere prezzi esorbitanti, superando persino i 7000 dollari al momento dell'avvio del progetto, rendendo tali strumenti essenziali un lusso inaccessibile per la stragrande maggioranza degli utenti con disabilità visive.
Il percorso di Sharma è iniziato tre anni fa, quando era ancora uno studente dell'undicesimo anno presso la Princeton Day School. Mosso dalla volontà di superare le barriere economiche che isolano le persone ipovedenti, ha dato vita a un progetto che si è evoluto rapidamente nel tempo. L'organizzazione Jdable è stata ufficialmente registrata nel 2022 e, da allora, ha saputo catalizzare l'energia di oltre cinquanta studenti volontari, tutti uniti dalla missione di creare tecnologie assistive a basso costo. Un ruolo cruciale nella sostenibilità del progetto è svolto da Ankih Namireddy, che dal 2024 supervisiona la gestione finanziaria. L'importanza e la validità della ricerca condotta da Jdable sono state confermate anche a livello internazionale, come dimostrato dall'ottenimento di prestigiosi finanziamenti e sovvenzioni da parte di giganti tecnologici del calibro di Google e Microsoft.
Il cuore dell'innovazione risiede in un approccio ingegneristico creativo: la decostruzione di tastiere standard e l'integrazione di tasti Braille specifici, prodotti internamente attraverso tecniche di stampa 3D avanzata utilizzando materiali resistenti come il PETG e il TPU. Questa metodologia non solo ha permesso di abbattere drasticamente la spesa produttiva sotto i 10 dollari per unità, ma ha anche garantito la creazione di dispositivi robusti e facilmente personalizzabili. Per Sharma, non si tratta solo di tecnologia, ma della costruzione di una vera e propria "infrastruttura per la dignità". Egli sostiene fermamente che l'accessibilità debba essere considerata una componente fondamentale della realtà quotidiana e non un semplice esercizio di stile o una dimostrazione isolata. L'ispirazione per questa impresa è scaturita da un mix di sdegno, provato di fronte alla pubblicità di una tastiera Braille eccessivamente costosa, e di empatia, nata dopo una visita in una scuola per non vedenti in India, dove la carenza di strumenti economici era evidente e drammatica.
Durante la fase di sviluppo del prototipo, Sharma non ha lasciato nulla al caso, consultandosi costantemente con i massimi esperti di tecnologie Braille per garantire che l'esperienza di digitazione fosse non solo intuitiva, ma anche superiore in termini di velocità rispetto ai tradizionali e spesso lenti sistemi di sintesi vocale. L'operato di Jdable sfida apertamente le barriere del mercato che, per troppo tempo, hanno limitato l'accesso alle tecnologie assistive per milioni di persone non vedenti in tutto il mondo. L'efficacia della nuova tastiera è stata validata attraverso workshop pratici presso istituzioni di rilievo, tra cui la National Association for the Blind di Delhi e la Silver Lining School for the Blind. In queste occasioni, gli utenti hanno lodato la rapidità e l'efficienza del dispositivo rispetto ai sussidi esistenti. Ad oggi, l'organizzazione ha già donato più di venti tastiere e ha pianificato una strategia di distribuzione globale che punta a raggiungere oltre 250 studenti in diverse nazioni.
L'impegno di Jdable, tuttavia, si estende ben oltre la produzione di tastiere. L'organizzazione sta attivamente ampliando il proprio raggio d'azione lanciando nuove iniziative dedicate al supporto educativo integrale per le persone con disabilità visive. Il portafoglio di progetti include attualmente kit per l'apprendimento tattile che comprendono figure geometriche stampate in 3D, mappe geografiche e globi terrestri dotati di marcature Braille. Guardando al futuro, il team di volontari guidato da Sharma sta già lavorando su soluzioni tecnologiche ancora più ambiziose, come lo sviluppo di sedie a rotelle autonome e bastoni "intelligenti" dotati di sensori avanzati. Questi sforzi congiunti mirano a trasformare radicalmente l'autonomia e la qualità della vita di chi vive con disabilità, offrendo strumenti concreti per un'integrazione sociale e professionale senza precedenti.
Fonti
NJ.com
Jdable - Affordable Assistive Technology for Disabled Community
About | Jdable - Affordable Assistive Technology for People with Disabilities
About & Specialisms - Umang Sharma
Umang Sharma - Hello.cv
Umang Sharma | Jdable Team
