Anthropic lancia le MCP Apps interattive per l'integrazione dei flussi di lavoro aziendali

Modificato da: Veronika Radoslavskaya

In data 26 gennaio 2026, Anthropic ha annunciato ufficialmente il dispiegamento di nuove integrazioni interattive per strumenti aziendali all'interno dell'interfaccia della sua intelligenza artificiale, Claude. Queste funzionalità avanzate, alimentate dalle cosiddette MCP Apps, permettono agli utenti di interagire con i software professionali esterni direttamente dalla finestra di chat, sia nella versione web che in quella desktop. Il rilascio segna un momento di svolta fondamentale, trasformando Claude da un assistente conversazionale a un agente operativo capace di agire autonomamente all'interno di ecosistemi digitali complessi.

La base tecnologica di questa innovazione è il Model Context Protocol (MCP), uno standard open-source introdotto da Anthropic per semplificare la connessione tra i sistemi di intelligenza artificiale e i dati o gli strumenti esterni. Utilizzando il protocollo MCP, Claude può accedere e manipolare informazioni in applicazioni di terze parti, eliminando la necessità per gli utenti di passare continuamente da una scheda all'altra o tra diverse finestre di lavoro. Questo approccio mira a ottimizzare i tempi di esecuzione e a migliorare la precisione dei dati trattati durante le sessioni di lavoro quotidiane.

Con l'obiettivo di garantire l'interoperabilità a livello di settore e una totale neutralità rispetto ai singoli fornitori, Anthropic ha donato il protocollo MCP alla Agentic AI Foundation, sotto la gestione della Linux Foundation, nel dicembre 2025. Questa mossa strategica ha accelerato l'adozione dello standard in tutto il panorama tecnologico globale. Alcuni rapporti di settore indicano infatti che anche OpenAI si stia orientando verso l'integrazione di MCP per potenziare l'ecosistema di ChatGPT, confermando la validità della visione di Anthropic per un futuro dell'IA basato su standard aperti.

Il lancio iniziale include il supporto nativo per una suite completa di piattaforme enterprise leader di mercato, coprendo diverse aree della produttività quotidiana. Gli utenti possono ora gestire flussi di lavoro complessi senza uscire dall'interfaccia di Claude, mantenendo un controllo granulare sulle operazioni svolte all'interno dei software di terze parti. Le integrazioni attuali coprono diverse aree chiave della produttività aziendale, suddivise per ambiti di applicazione specifici:

  • Project Management e Collaborazione: è possibile creare e gestire task su Asana, oltre a cercare informazioni contestuali o redigere bozze di comunicazione direttamente su Slack.
  • Design e Documentazione: gli utenti possono interagire con i flussi creativi su Canva e Figma, o interrogare i repository di documenti archiviati su Box per recuperare file specifici in tempo reale.
  • Vendite e Analisi Dati: è possibile recuperare dati strategici e gestire le attività di contatto commerciale attraverso la piattaforma Clay, automatizzando parte del processo di outreach.

Anthropic ha inoltre confermato che una collaborazione ancora più stretta con Salesforce è già in programma per il prossimo futuro. Questa integrazione avanzata, che verrà commercializzata con il nome di Agentforce 360, promette di ridefinire ulteriormente i confini dell'automazione aziendale, permettendo una sincronizzazione bidirezionale profonda tra l'intelligenza artificiale e i sistemi CRM più diffusi al mondo. Tale sviluppo consentirà alle imprese di gestire i rapporti con i clienti con una fluidità senza precedenti.

Attualmente, le MCP Apps interattive sono disponibili per gli utenti iscritti ai piani Claude Pro, Max, Team ed Enterprise. Integrando questi strumenti direttamente nella chat, Anthropic punta a ridurre drasticamente il rallentamento della produttività causato dal continuo passaggio tra diverse applicazioni. Questo approccio permette ai professionisti di mantenere il focus su un unico flusso di lavoro coerente, aumentando l'efficienza complessiva e riducendo il carico cognitivo derivante dal multitasking digitale forzato.

In conclusione, l'introduzione delle MCP Apps rappresenta un passo decisivo verso un futuro in cui l'intelligenza artificiale non si limita a fornire risposte testuali, ma agisce come un vero e proprio collaboratore digitale integrato. La scelta di puntare su uno standard aperto come il Model Context Protocol assicura che le aziende possano costruire flussi di lavoro flessibili e scalabili, pronti ad accogliere le innovazioni che il settore dell'IA agentica porterà nei prossimi anni, garantendo al contempo la massima sicurezza e interoperabilità dei dati aziendali.

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Fonti

  • blockchain.news

  • Anthropic Official Newsroom

  • Reuters

  • TechCrunch

  • Protocol AI News

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