Chef Jordi Cruz Delinea Tecniche Certificate per lo Scongelamento Sicuro degli Alimenti

Modificato da: Olga Samsonova

La gestione impropria dello scongelamento degli alimenti congelati rappresenta un rischio sanitario significativo, poiché espone il prodotto alla cosiddetta "zona di pericolo", un intervallo termico che favorisce la rapida moltiplicazione dei microrganismi patogeni. Lo chef Jordi Cruz, figura di spicco nel panorama gastronomico, ha definito due metodologie di scongelamento che assicurano sia la sicurezza microbiologica sia la conservazione delle qualità organolettiche dei prodotti. Queste pratiche sono essenziali per mantenere la catena del freddo e prevenire le tossinfezioni alimentari, in linea con le indicazioni dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

La procedura universalmente più raccomandata dallo chef prevede lo scongelamento lento all'interno del frigorifero, un processo che può estendersi dalle 12 alle 24 ore, in funzione della pezzatura del prodotto. Questo metodo, sebbene il più lungo, è ritenuto ideale per tagli consistenti di carne e pesce, poiché consente una graduale riattivazione delle strutture cellulari, preservando al meglio la consistenza e la ritenzione dei succhi interni. L'EFSA concorda sulla crucialità dello scongelamento a bassa temperatura per inibire la proliferazione batterica, suggerendo di riporre carne, pesce e frutti di mare su un vassoio per contenere i liquidi e prevenire la contaminazione incrociata con altri alimenti.

Per le situazioni che richiedono una soluzione più rapida, lo chef Jordi Cruz promuove l'immersione controllata in acqua fredda. Questa tecnica esige che l'alimento sia sigillato ermeticamente per impedire il contatto diretto con l'acqua, che ne altererebbe la qualità. È imperativo sostituire l'acqua ogni trenta minuti per mantenere una temperatura costante e bassa, sfruttando la maggiore conducibilità termica dell'acqua rispetto all'aria per accelerare lo scongelamento. Studi condotti dal SP Technical Research Institute of Sweden a Göteborg hanno evidenziato come questo scongelamento rapido sia superiore al metodo graduale per preservare sapore e consistenza, limitando la formazione di grandi cristalli di ghiaccio che danneggiano la struttura cellulare.

È categoricamente sconsigliato lasciare qualsiasi alimento a temperatura ambiente per lo scongelamento, poiché la superficie esterna entra rapidamente nella fascia critica di temperatura, tra i 4°C e i 60°C, dove la crescita batterica diviene esponenziale. Tuttavia, esistono eccezioni: brodi, zuppe e creme, grazie alla loro composizione liquida, possono tollerare processi più rapidi. Inoltre, le verdure congelate possono essere introdotte direttamente in acqua bollente per la cottura, saltando la fase preliminare di scongelamento. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ribadisce che, una volta scongelato, il cibo debba essere cotto prima del consumo e che non si debba mai ricongelare un prodotto scongelato da crudo.

In sintesi, la maestria culinaria di Jordi Cruz si allinea con le rigorose normative di sicurezza alimentare europee, enfatizzando che la rapidità controllata, ottenuta tramite acqua fredda, o la sicurezza garantita dalla lenta refrigerazione, sono le uniche vie percorribili. Rispettare le tempistiche, come ad esempio le 12-24 ore in frigorifero per un pezzo di circa 500 grammi di carne macinata, è un passaggio essenziale per un risultato ottimale e sicuro. La corretta gestione del freddo, dal congelamento al piatto, è la chiave per minimizzare lo spreco alimentare e salvaguardare la salute pubblica.

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Fonti

  • ElNacional.cat

  • La Vanguardia

  • Mundo Deportivo

  • Diario AS

  • Diario AS

  • El Diario NY

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