La sonda Parker Solar Probe scopre un'asimmetria nell'accelerazione delle particelle solari

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Durante il sorvolo del Sole, la sonda Parker Solar Probe della NASA ha fatto una scoperta notevole su particelle ad alta velocità accelerate da eventi esplosivi sul Sole.

La sonda spaziale automatizzata della NASA Parker Solar Probe, intitolata all'astrofisico Eugene Parker che teorizzò il vento solare, ha fornito nuovi dati fondamentali sulla dinamica della riconnessione magnetica sul Sole, il processo all'origine delle violente tempeste solari.

Durante un passaggio ravvicinato nel 2022, la sonda si è trovata in una posizione privilegiata tra il Sole e il punto di riconnessione magnetica nel vento solare. Ciò ha permesso al veicolo di misurare direttamente le particelle accelerate da questo evento esplosivo, un'operazione estremamente complessa quando osservata dall'interno dell'atmosfera solare. L'analisi dei dati raccolti dalla strumentazione di bordo, in particolare dallo strumento IS☉IS, ha rilevato un'espulsione di protoni e ioni più pesanti, evidenziando un'inattesa disparità nei loro meccanismi di accelerazione. Fino a quel momento, le teorie comunemente accettate ipotizzavano un'accelerazione identica per entrambi i tipi di particelle.

Tuttavia, i risultati pubblicati sulla rivista "Astrophysical Journal" nel marzo 2026 hanno dimostrato che i protoni formano un fascio diffuso, mentre gli ioni pesanti mantengono una traiettoria stretta e focalizzata. Questa divergenza suggerisce che i meccanismi alla base del meteo spaziale siano molto più complessi di quanto ipotizzato in precedenza, rendendo necessaria una revisione dei modelli teorici. Il dottor Mihir Desai del Southwest Research Institute (SwRI), autore principale dello studio, ha ipotizzato che i protoni, essendo più leggeri, generino onde che ne causano una dispersione più intensa.

Comprendere queste sfumature è di primaria importanza per migliorare l'accuratezza delle previsioni sugli eventi meteorologici spaziali pericolosi, capaci di interrompere il funzionamento delle reti elettriche terrestri e dei sistemi di comunicazione e navigazione satellitare. Lanciata il 12 agosto 2018 da Cape Canaveral, la Parker Solar Probe prosegue la sua missione nell'ambito del programma NASA "Living With a Star". Il velivolo, che ha già raggiunto la velocità di 692.000 chilometri orari, permette agli scienziati di studiare il plasma e i campi magnetici a una vicinanza senza precedenti dal Sole, arrivando fino a 3,8 milioni di miglia dalla sua superficie.

I dati ottenuti durante il 27° perielio dell'11 marzo 2026 confermano che il Sole funge da laboratorio locale accessibile per lo studio della fisica delle alte energie. Le differenze negli spettri dei protoni e degli ioni pesanti registrate dallo strumento IS☉IS contraddicono direttamente i modelli precedenti, che presupponevano una simmetria nel processo di conversione dell'energia magnetica in energia cinetica. Questi risultati, raccolti durante il transito nella corona, aprono nuovi orizzonti nella modellizzazione dell'attività solare.

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Fonti

  • RocketNews | Top News Stories From Around the Globe

  • Sci.News

  • NASA Science

  • Bioengineer.org

  • mps.mpg.de

  • Universe Space Tech

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