Fronte Invernale Porta Nevicate e Temperature Rigide in Europa Centrale e Settentrionale

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

Il 5 gennaio 2026 ha visto l'avanzamento di una significativa fascia di precipitazioni sul cuore dell'Europa Centrale, introducendo condizioni meteorologiche rigide caratterizzate da intense nevicate e pioggia gelata. Questa irruzione di aria fredda artica ha interessato il continente, portando temperature diffusamente sotto la media stagionale, con le anomalie più marcate registrate in Scandinavia, come indicato dalle proiezioni per la prima decade del mese.

Le regioni meridionali dell'Ungheria hanno riscontrato accumuli nevosi superiori ai 10 centimetri, un dato che ha indotto le autorità a emettere allerte gialle in dieci contee a causa dei pericoli sulla viabilità. Contemporaneamente, le aree prossime al confine sud-orientale hanno dovuto gestire una miscela pericolosa di nevischio e pioggia ghiacciata, che ha reso le superfici stradali estremamente scivolose, provocando interruzioni diffuse nei collegamenti di trasporto.

L'espansione di questa massa d'aria gelida, che si è riversata dalla Penisola Scandinava verso l'Europa centro-occidentale, ha avuto un impatto notevole anche sulla Danimarca. Sebbene le temperature medie danesi a gennaio si attestino storicamente tra 1°C e 3°C, le previsioni per il 5 gennaio indicavano il mantenimento di temperature estremamente basse e la possibilità di ulteriori nevicate sparse nel corso della settimana. Settori come lo Jutland e Funen avevano già registrato abbondanti nevicate nei giorni precedenti, con alcuni punti che avevano accumulato fino a 41 centimetri di neve.

L'analisi sinottica del periodo rivela un lobo del vortice polare in discesa di latitudine, suggerendo una settimana pienamente invernale per l'Europa al di là delle Alpi, con neve possibile a quote basse o in pianura su nazioni come Germania, Baltico e Polonia. Il modello europeo ECMWF ha delineato un'interazione tra l'aria fredda e le masse umide atlantiche, creando le condizioni per precipitazioni nevose significative. Le temperature a 850 hPa, equivalenti a circa 1500 metri di altitudine, in alcune aree dell'Europa centrale potrebbero toccare i -15°C o persino i -20°C, indicando un freddo intenso e persistente che influenza la pianificazione logistica e i trasporti.

Nel contesto danese, dove le temperature medie annuali si attestano sui 7,7°C, l'attenzione si concentra sulla resilienza delle infrastrutture al gelo e alla neve accumulata. Le coste occidentali dello Jutland, solitamente più miti per l'influenza della Corrente del Golfo, sono state anch'esse soggette a questa ondata di freddo artico. L'Istituto Meteorologico Danese (DMI) monitora la situazione, consapevole che le tendenze a lungo termine indicano una crescente variabilità stagionale dovuta ai cambiamenti climatici, che rendono meno prevedibili i pattern nevosi rispetto al passato.

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Fonti

  • Most Hír

  • TV 2 Fyn

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  • Vendsyssel har mere sne i vente - NordsøPosten.dk

  • Meteorologens kommentar - DMI

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