Modelli Meteorologici Prevedono Inverno Più Freddo in Europa Dopo Dicembre Mite

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I modelli meteorologici avanzati indicano una significativa riconfigurazione delle dinamiche atmosferiche che interesseranno l'Europa tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Le condizioni di eccezionale mitezza registrate nel mese di dicembre, con temperature in alcune zone dell'Europa occidentale superiori alla media fino a 10°C, sono destinate a essere sostituite da un regime termico notevolmente più rigido. Questa inversione di tendenza è proiettata ad accentuarsi in particolare tra l'Europa Centrale e quella Orientale a partire da gennaio 2026, in concomitanza con attesi mutamenti nelle configurazioni di pressione atmosferica.

Le analisi preliminari, elaborate anche da enti come Arpa Piemonte, hanno suggerito che dicembre 2025 è stato dominato da pressioni superiori alla media sull'intero continente, con anomalie più marcate sull'Europa continentale. Il fattore principale di questa potenziale virata climatica è strettamente legato alla persistenza della fase fredda del ciclo ENSO, nota come La Niña, confermata dal NOAA e prevista persistere fino all'inizio del 2026. Questo rappresenta il quinto evento di La Niña in sei anni. La Niña, definita come un raffreddamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale, modifica la circolazione atmosferica globale, influenzando la corrente a getto e le traiettorie delle perturbazioni.

Sebbene il fenomeno La Niña sia di intensità debole e con probabilità di attenuazione verso marzo 2026, sta modulando le probabilità per un inverno più dinamico e potenzialmente più freddo sul Vecchio Continente. Le proiezioni indicano che le anomalie di pressione potrebbero favorire la discesa di masse d'aria di origine artica verso latitudini inferiori, aumentando il rischio di intrusioni gelide e gelate severe concentrate nel mese di febbraio 2026, specialmente nelle regioni centro-orientali. La variabilità degli scenari globali include la possibilità di un blocco scandinavo, che convoglierebbe aria artico-continentale sull'Europa, o una cresta centrata sull'Islanda, favorevole a una NAO negativa.

L'influenza di La Niña, unita a un vortice polare potenzialmente vulnerabile, suggerisce una stagione invernale 2025/2026 caratterizzata da una maggiore probabilità di ondate di freddo e nevicate rispetto alla media, sebbene la loro localizzazione rimanga un elemento critico. Storicamente, alcuni degli inverni più rigidi in Europa si sono verificati durante fasi di La Niña, come nel biennio 1985-1986 e nel 2010-2011. La situazione attuale, che vede un passaggio da un dicembre insolitamente caldo, il quale ha deviato le tracce delle tempeste verso Sudovest Europa e Nord Africa, verso un gennaio e febbraio potenzialmente più freddi, sottolinea la natura intermittente della dinamica stagionale.

Le istituzioni meteorologiche, incluso il Climate Prediction Center del NOAA, monitorano attentamente l'evoluzione, poiché la posizione dell'anticiclone atlantico tra Islanda e Scandinavia sarà il fattore determinante per l'indirizzo di freddo e anomalie termiche nei mesi successivi. La previsione indica un inverno più vicino alla tradizione, caratterizzato da un'alternanza tra fasi gelide e rapide risalite termiche, con eventi estremi che si manifesteranno in modo più localizzato e intenso.

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Fonti

  • Zaujímavý Svet

  • Winter 2025/2026 Forecast for Europe: From Very Warm to Extremely Cold (from NAO+ to NAO-)

  • Europe Week 2-4 Outlook: Lack of Snow Cover Helps to Inspire Warm December

  • Christmas 2025 will be marked by an unstable and colder than usual weather in much of Spain

  • 10-day trend: Turning drier and a little chillier into Christmas week - Met Office

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